giovedì 8 Dicembre 2022

Rapporto shock della Uilp: pensionati pontini a un passo dalla povertà

di Redazione – Allarme povertà per i pensionati della provincia di Latina. Secondo uno studio della Unione Italiana Lavoratori Pensionati, sul territorio pontino il reddito medio annuo dichiarato da chi è uscito dal mercato del lavoro è di 14.849 euro. La cifra è ben al di sotto della media della Regione Lazio, pari a 18.239 euro, e di poco inferiore alla media nazionale che si attesta a 15.783 euro. Solo 4 comuni, Latina, Gaeta, Sabaudia e Formia superano il valore nazionale. Nel capoluogo pontino il reddito medio da pensione è di 17.858 euro.

A livello regionale, il rapporto della UILP rileva che solo la situazione di Frosinone è peggiore di quella di Latina. In cima alla classifica ci sono i pensionati di Roma che in media percepiscono 19.651 euro annui. Sia a Rieti che Viterbo le somme dichiarate dai pensionati si attestano sui 15 mila euro.

“La fotografia reale delle dichiarazioni dei redditi nella nostra provincia – commenta Francesca Salvatore, segretario Generale della UIL Pensionati di Latina – dimostra come i pensionati e le pensionate abbiano un reddito che non si può certamente definire sostanzioso in quanto significa vivere con poco più di 1.000 euro netti al mese”. Prosegue Francesca Salvatore: “Questi dati ci confermano quello che è sotto gli occhi di tutti: la partita sulla rivalutazione delle pensioni è e deve considerarsi ancora aperta e di questo il Governo ne dovrà tenerne conto, in modo tale da recuperare il potere di acquisto che si è progressivamente perduto nel corso degli anni”.

Il dato più sorprendente del rapporto riguarda il fatto che i pensionati della provincia di Latina guadagnerebbero solo 264 euro in meno rispetto agli imprenditori. “Suona come una beffa”, ha commentato Francesca Salvatore. Addirittura, in 10 Comuni pontini tra cui Latina, i pensionati sarebbero più ricchi degli imprenditori. Secondo il sindacato questi dati dimostrano in maniera inequivocabile come l’evasione fiscale nella provincia abbia raggiunto livelli patologici.

“È necessario mettere fine a questa deriva che sta spingendo milioni di persone che vivono con una pensione, un tempo anche decente, ai limiti della soglia di povertà. – ha proseguito Francesca Salvatore – Per questo chiediamo al Governo nazionale, ma anche ai sindaci di tutti i comuni pontini, di mettere in atto misure urgenti per ristabilire quell’equità sociale di cui non vi è più traccia in questo Paese”.

La UILP ha deciso di fronteggiare questa grave situazione varando una piattaforma nazionale su fisco e previdenza. Obiettivo del sindacato è anche quello di sensibilizzare i Comuni affinché tengano conto della situazione e non continuino a vessare i pensionati con le manovre su Tasi, Tari e Irpef. Alle Amministrazioni sarà chiesto invece un impegnino maggiore nel contrasto all’evasione fiscale.

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