Avanza a suon di botta e risposta sul piano politico lo scontro a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal pentito Agostino Riccardo.

Oggi in una conferenza stampa il Pd ha rincarato la dose arrivando a chiedere a fratelli d’Italia cosa pensassero della mafia.

Immediata la risposta del coordinatore provinciale del Carroccio Silviano Di Pinto.

”Come Lega siamo da sempre convintamente schierati contro ogni forma di mafia e contro tutto il compromesso morale che la alimenta. Le azioni che abbiamo prodotto come Governo sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Ci stupiamo pertanto nel leggere i continui ed ingiustificati attacchi che ci piovono quotidianamente addosso da esponenti di partiti che tanto avrebbero da dire in materia”.

Di Pinto poi entra nel merito del supposto rapporto tra esponenti della Lega e il clan Di Silvio.

”Sottolineiamo come le voci sul coinvolgimento di nostri esponenti nell’ambito dell’inchiesta Alba Pontina, siano infondate e assolutamente non veritiere. L’epoca interessata non vede ne liste Lega presentate nelle varie competizioni elettorali ne il partito era presente nella nostra Regione. Nessun leghista risulta attualmente nei registri degli indagati”.

Il coordinatore provinciale della Lega di Latina fa notare ancora: ”Ci preme aggiungere come la Lega, avendo piena fiducia nell’operato della magistratura, ha sempre seguito una linea pienamente e coerentemente garantista.

E risponde a quanto supposto oggi dal Pd in particolar modo dal segretario provinciale Claudio Moscardelli e da quello regionale Astorre.

“In tal modo ci siamo posti e ci poniamo rispetto alla condanna in appello dell’ex capo di gabinetto di Zingaretti nell’ambito del processo ‘Mafia Capitale’ e del coinvolgimento dello stesso segretario Dem, prima indagato e poi archiviato nelle more dello stesso procedimento di indagine. Sulla stessa linea la posizione assunta rispetto alle indagini che vedono coinvolti il senatore Astorre e il coordinatore provinciale Moscardelli, sempre solerti nel millantare presunti coinvolgimenti della Lega in più o meno definiti procedimenti di indagine”.

Insomma ogni accusa viene rispedita al mittente in una polemica che sembra non volersi arginare.

“La mafia è un cancro invasivo. Distrugge speranze, calpesta diritti. Continueremo a batterci contro la mafia, con ogni mezzo a nostra disposizione. La nostra – conclude il coordinatore provinciale della Lega – è una battaglia di civiltà, di buon senso, di amore verso il nostro territorio”.