mercoledì 22 Maggio 2024
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Rapina da Maurys: condanna definitiva, ma l’imputato torna libero

Era stato condannato in via definitiva a 2 anni e 7 mesi per la rapina del 2009 ai magazzini Maurys, a Latina, ma si è sempre professato innocente. Ora la Corte di appello di Perugia ha accolto la richiesta di riapertura del processo avanzata dal penalista Pasquale Cardillo Cupo, al quale l’imputato aveva affidato il suo caso.

La Corte d’appello ha anche ordinato l’immediata liberazione di Davide Artusa, perché sarebbero emersi elementi nuovi tali da minare profondamente le certezze che inizialmente sembravano accompagnare la sentenza definitiva.

I due profili genetici estratti dai passamontagna dei due arrestati (e poi condannati), infatti  davano un risultato anomalo. Mentre uno era riconducibile a Mauro Mengoni, che aveva ammesso la rapina, l’altro era incompatibile con Artusa. L’uomo aveva anche dichiarato di non aver mai posseduto il giubbotto indossato da uno dei due rapinatori e ritrovato in una traversa accanto al luogo dei fatti.

Secondo la difesa l’autore della rapina sarebbe un altro. Per questo l’avvocato ha sollecitato l’esame del dna anche sul giubbino sequestrato. La Corte di Appello di Perugia ha così rinviato l’udienza al 17 dicembre prossimo per nominare un biologo e procedere ad una nuova perizia.

La rapina fu messa a segno il 14 novembre del 2009. Durante l’orario di chiusura due malviventi travisati con passamontagna ed armati di due grandi coltelli fecero irruzione e costrinsero le cassiere a consegnare loro tutto l’incasso, 3.400 euro in contanti.

Silvia Colasanti
Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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