domenica 4 Dicembre 2022

Raduno nazionale del Mensa: le menti più brillanti si incontrano a Latina

Latina ospita in questi giorni le menti più brillanti italiane. L’associazione Mensa, di cui possono essere membri le persone che abbiano raggiunto o superato il 98esimo percentile del quoziente d’intelligenza, ha scelto infatti la città pontina per il raduno nazionale.

Dal 21 aprile (e fino al 25), sono state organizzate visite ai Giardini di Ninfa, al lago di Fogliano, ma anche all’abbazia di Fossanova. Un’occasione per uomini e donne con una intelligenza superiore alla media di incontrarsi e di scambiare opinioni e nuovi risultati.

Mensa deriva dal vocabolo latino che vuol dire tavola, e si riferisce al concetto di tavola rotonda, per il quale tutti i membri sono uguali tra loro. Si tratta, in sostanza, dello stesso concetto dei cavalieri della Tavola rotonda di Re Artù.

A spiegare il fine dell’associazione è il presidente nazionale Elsa Di Fonzo: “L’obiettivo di Mensa, che è un’associazione senza scopo di lucro è quello di sostenere l’uso dell’intelligenza per il bene dell’umanità. Concretamente questo vuol dire, per quanto ci è possibile, visto che contiamo ancora duemila iscritti in Italia, sovvenzionare progetti volti a tal fine”.

Durante questo week end si è tenuta anche l’assemblea annuale dei soci ed è stato approvato il bilancio dell’anno precedente e quello di previsione del successivo e si è insediato il nuovo consiglio direttivo eletto il 19 aprile scorso, del quale consigliere allo Sviluppo è originario di Latina.

“Il nostro prossimo obiettivo – ha detto ancora Di Fonzo – è quello di far crescere l’associazione, anche nel numero dei soci, perché c’è un ampio margine di crescita”.

In tanti non sanno di essere così intelligenti e per verificarlo si può fare intanto il test di esempio sul sito dell’associazione e poi, se riesce, contattare Mensa per quello valido per l’iscrizione.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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