I Punti di primo intervento, senza un cambio netto di rotta rischiano di scomparire.

Il tutto creando un vuoto nella già precaria assistenza sanitaria nella provincia di Latina e nel Lazio.

Il rischio è che la proroga, ottenuta per la trasformazione o chiusura di queste strutture, a dicembre 2019, non produca gli effetti sperati.

L’impegno assunto dall’assessore D’Amato e dal presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, era mettere a punto tutte le azioni e le iniziative necessarie per evitare di creare ulteriori lacune.

Punti di primo intervento rappresentano un riferimento nell’ erogazione di servizi di emergenza urgenza e nello svolgere il ruolo di catalizzatori di migliaia di utenze che in loro assenza andrebbero ulteriormente ad intasare i pronto soccorso degli ospedali già in costante sovraffollamento.

Senza una rete assistenziale efficiente, e capillare, l’unico risultato che si raggiungerebbe con la loro chiusura sarebbe quello di ingolfare ancora di più i pronto soccorso, molti dei quali vivono condizioni al limite del collasso, diventati sempre più spesso scenari di aggressioni, esasperazioni e proteste da parte degli utenti.

Per queste ragioni la Lega ha depositato una mozione, a firma del capogruppo Angelo Tripodi e sottoscritta dai consiglieri, Daniele Giannini e Laura Corrotti, con cui si impegna il presidente Zingaretti e gli assessori competenti in materia, a rendersi portavoce presso la conferenza Stato – Regione e il ministero della salute per rivedere il decreto del 2015 scongiurando così la chiusura di queste strutture.

Si chiede, inoltre, di mettere in atto le misure necessarie per potenziare i Punti di primo intervento composti di breve degenza e ambulatori specializzati per drenare gli accessi nei pronto soccorso degli ospedali e di non ridurre l’offerta sanitaria.

La mozione, depositata a luglio 2018, sarà discussa domani in consiglio regionale.

L’obiettivo è non lasciare trascorrere inutilmente altro tempo con il rischio di trovarsi tra meno di sei mesi a rincorrere una nuova, forse irrecuperabile, emergenza i cui costi si riverseranno solo sui cittadini.

un modo per far uscire Zingaretti allo scoperto, una volta per tutte.