sabato 2 Marzo 2024
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Punti di primo intervento, funerale rinviato al 2019

Punti di primo intervento, chiusura rinviata ma per poco.

L’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, ha annunciato che la Regione Lazio si avvia ad una proroga di un anno in merito agli adempimenti previsti dal decreto ministeriale del 2015 sui Punti di primo intervento.

“E’ pronta una nota – aggiunge D’Amato – che invieremo alle Asl interessate. Abbiamo richiesto nei giorni scorsi al ministro Grillo l’opportunità di rivedere sul tema dei Punti di primo intervento le indicazioni previste”.

Insomma la data del 31 dicembre 2018 potrebbe essere superata.

Il condizionale è d’obbligo quando le lettere non partono e i protocolli non si mettono.

Ma l’agonia per i Punti di primo intervento, rimasti nel bene e nel male l’ultimo baluardo della sanità territoriale nella provincia di Latina e del Lazio, è solo prolungata.

Il dato interessante è che per la prima volta Zingaretti e la sua giunta ammettono che in questi anni il potenziamento dei servizi territoriali non c’è stata, che la sanità è al palo, che senza questi presidi l’unica risposta alle esigenze dei cittadini verrebbe dai pochi ospedali, tutti sull’orlo di una crisi di nervi, rimasti.

“La Regione Lazio – conclude D’Amato – è impegnata nel potenziamento della rete dei servizi territoriali e abbiamo bisogno di tempi compatibili”.

Ora resta da comprendere quali siano questi tempi.

Se sarà sufficiente un anno per colmare le voragini che contraddistinguono la sanità del Lazio e della provincia di Latina.

Oggi, infatti, non esiste alcuna linea chiara e precisa su chi prenderà il posto dei Punti di primo intervento, quali servizi saranno erogati, quale personale sarà impiegato, se la nuova mappatura della sanità del Lazio e della provincia di Latina, in cui esistono ben sette dei dodici presidi esistenti, terrà conto delle caratteristiche geografiche ed infrastrutturali dei singoli territori che sinora si sono visti recapitare senza alcuna possibilità di appello scelte non solo scellerate ma completamente estrapolate dalla realtà.

Zingaretti ha abituato i cittadini agli annunci.

Oggi c’è quello preventivo, i cittadini ed i sindaci attendono quello definitivo ed in particolare aspettano di sapere cosa accadrà in questi mesi, che rappresentano “tempi compatibili”, rispetto a cinque anni di totale inerzia in cui non è stato mosso un dito.

Ma d’altro canto i Punti di primo intervento, così come le decisioni importanti nella vita, sono come i buoni propositi di andare in palestra o mettersi a dieta.

Tutti rinviati all’anno nuovo, quello d’oro dell’uscita dal commissariamento che tutti i problemi dovrebbe portare via.

Sperando che si ricordino che l’uscita dal commissariamento se non gestita in modo oculato farà ripiombare il Lazio e le sue province nel nulla da cui, ancora e purtroppo e non solo nella sanità, non sono uscite.

Francesco Miscioscia
Francesco Miscioscia
Francesco Miscioscia consulente di Marketing strategico nell’ambito della comunicazione politica ed istituzionale da oltre 35 anni. Master in Marketing internazionale – Politiche di Marketing, ricerche di mercato, modalità di penetrazione sui mercati esteri ed internazionalizzazione delle imprese.

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