venerdì 30 Settembre 2022

PUA, Legambiente Terracina: “Solo 180 giorni, sbrighiamoci!”

Terracina ha 180 giorni dall’entrata in vigore del Piano Utilizzazione Arenile regionale per gli adeguamenti secondo le modalità indicate.

Nel PUA regionale approvato viene raccomandato alle Amministrazioni Comunali che dovranno adottare i singoli Piani, di considerare nei criteri di concessione delle aree demaniali costiere, le aree appartenenti alla Rete Natura 2000, oltre che le Aree Naturali Protette e i Beni archeologici e storici, quali porzioni di territorio ad elevata criticità, per le quali individuare eventualmente condizioni più restrittive e coerenti con la normativa di settore vigente.

Analogamente, come fa notare Legambiente Terracina, andrebbero considerate tutte le forme di “alleggerimento” delle strutture edilizie già presenti sugli arenili che spesso hanno assunto un peso insostenibile per la salute degli ecosistemi, soprattutto in termini di superfici occupate e di cubature realizzate. Dovranno essere previste delle premialità nei punteggi da assegnare per le future procedure di evidenza pubblica a enti no-profit o di riconosciuta utilità sociale, ovvero per progetti che riducano sensibilmente l’impatto sugli arenili e la quota di superfici occupate da manufatti, fissi o amovibili, rispetto all’estensione totale della concessione. A tali premialità potranno essere associate, a fronte di impegni specifici del concessionario per la conservazione del bene naturale (es. ricostituzione dell’ambiente dunale), anche forme di riduzione dei canoni.

Nel PUA regionale, tra le altre cose, veniva già ben espressa la grande criticita’ di Terracina, essendo la fascia costiera comunale estremamente carente di parcheggi e con gravi problemi di accesso per tutta l’area tra il confine con il Comune di S. Felice Circeo ed il centro urbano visto che le lottizzazioni private presenti impediscono di fatto l’accesso.

Legambiente Terracina, da sempre attiva con iniziative in ambito marino e costiero, aveva lanciato già una iniziativa nel 2016 relativa alla gestione ottimale e alla tutela dei SIC (ora ZSC) visto che nella porzione di mare prospicente il Comune di Terracina sono presenti i Siti Natura 2000- Z.S.C. MARINE (IT6000013 Fondali tra Capo Circeo e Terracina, IT6000014 Fondali tra Terracina e Lago Lungo) e dal 2017 aveva lanciato una collaborazione con i Balneari sul fronte del contrasto alla plastica in mare con progetti nazionali e internazionali con la rete Plastic Free Beaches Terracina, mentre nel 2019 conduceva una attivita’ di vigilanza sul rispetto delle quote di spiaggia libera e sulla definizione corretta degli ambiti di fruizione, e sugli accessi in sicurezza, attività che poi è culminata in una importante iniziativa in merito alla gestione ottimale delle spiagge libere.

In aggiunta, considerando che la Ordinanza Balneare 2021 di Terracina pone un vincolo molto forte “vietando di condurre o far permanere qualsiasi tipo di animale, anche munito di museruola o guinzaglio, ad esclusione dei cani di salvataggio al guinzaglio e i cani guida per i non vedenti” e questo nonostante la Sentenza n. 176 dell’11 marzo 2019, in cui il Tar del Lazio (sezione di Latina) ha ritenuto illegittima l’ordinanza con la quale il Comune di Latina vietava l’ingresso agli animali sulle spiagge destinate alla libera balneazione, considerandola irragionevole, illogica, irrazionale e sproporzionata, anzi invitando i Comuni in sede di predisposizione del Piano di utilizzo degli arenili (Pua), ad identificare i tratti di spiaggia libera da destinare all’accoglienza dei cani, andrebbe riconsiderato ai fini del nuovo PUA anche questo aspetto.

Il Piano poi ribadisce che ogni Comune debba riservare alla “pubblica fruizione”, ossia spiaggia libera o spiaggia libera con servizi, una quota pari ad almeno il 50% dell’arenile di propria competenza, ferma restando la facoltà per ciascun Comune di stabilire una percentuale superiore. In caso di mancato rispetto di tale previsione, i Comuni non potranno più rilasciare nuove concessioni e saranno tenuti a stabilire nel proprio PUA le modalità e i criteri attraverso i quali raggiungere la percentuale suddetta alla scadenza delle concessioni in essere.

Terracina, che ricordiamo è una delle undici Bandiere Blu del Lazio e Località 3 vele di Legambiente, non ha ancora un conteggio validato di quante e quali sono effettivamente le spiagge libere visto che il dato, parrebbe essere comunque inferiore al 50% previsto dal Regolamento Regionale n.19/2016 e non sarebbero rispettati gli ambiti omogenei, con una distribuzione dei tratti liberi decisamente non adeguata, visto che la maggior parte di queste spiagge ‘libere’ sono di fatto nei tratti di costa rocciosi e più impervi, o davanti a ristoranti, residence e campeggi e quindi purtroppo difficilmente accessibili in concreto, per non parlare poi della inesistenza quasi totale di parcheggi, di accesso disabili o degli stalli per il parcheggio delle bici. Con una recente Determina Dirigenziale n. 148 del 25 febbraio 2021, l’Ufficio Demanio del Comune di Terracina ha reso trasparente ai cittadini il suo conteggio che pero’ non è coerente né con quello della Regione Lazio né con quello di Legambiente, e per questa ragione abbiamo già inviato via PEC alla Regione Lazio, al Comune e alla Capitaneria di Porto, un documento con le nostre modalita’ di conteggio, proprio per segnalare le difformita’ di conteggio rilevate ed arrivare ad un dato condiviso da tutti, che interpreti in modo univoco il Regolamento regionale.

Il PUA regionale approvato affronta poi il tema della trasparenza e della legalita’ e a tale proposito ci auguriamo che si concludano presto anche le indagini attualmente in corso da parte della Procura di Latina che riguardano il demanio marittimo e le concessioni balneari a Terracina a carico di imprenditori, tecnici, funzionari del Comune, responsabili e anche Dirigenti, ma anche politici, con gravi ipotesi di reato contestate dagli organi inquirenti, che vanno dalla corruzione al traffico di influenze illecite, all’abuso d’ufficio.

Legambiente Terracina ha sempre collaborato proficuamente con i concessionari balneari consapevoli, onesti e rispettosi delle leggi e dei regolamenti e dell’ambiente, impegnati a rinaturalizzare gli habitat e a ridurre gli impatti antropici sulle coste.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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