Durante la riunione di venerdì del Consiglio Provinciale è stata ufficializzata, a distanza di quasi un mese e mezzo, la sospensione di Armando Cusani. La comunicazione doveva essere solo un pro forma ma la seduta è stata movimentata dai fedelissimi dell’ex presidente che avevano presentato una mozione contro il Prefetto D’Acunto.

Mozione che secondo il presidente del consiglio provinciale Michele Forte (Udc) non poteva essere votata senza prima aver avuto il parere del Ministero dell’Interno. E’ qui che è scoppiata una vera e proprio bagarre in aula quando, una volta andato via Forte, i consiglieri di Pdl e FdI hanno cercato di procedere lo stesso alla votazione.

“Per la seconda volta – hanno scritto in una nota i consiglieri vicini all’ex presidente – è stato impedito al Consiglio di discutere e votare la mozione che vuole solamente ribadire che non spetta al Consiglio il compito né di prendere atto né di dare esecuzione al provvedimento di sospensione”. Adesso i cusaniani pensano ad una mozione di sfiducia contro il presidente Forte e la maggioranza è sempre più spaccata.

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