domenica 26 Giugno 2022

Proroga di 3 mesi per le Commissioni d’Accesso ad Anzio e Nettuno

Altri tre mesi per le Commissioni d’Accesso insidiate negli Uffici comunali di Anzio e Nettuno per fare chiarezza sulle possibili infiltrazioni mafiose nelle pubbliche amministrazioni dei due comuni rivieraschi del litorale sud-romano.
Le Commissioni, composte rispettivamente da un Commissario della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, stanno lavorando nei comuni e a tre mesi dalla loro nomina, lo scorso 18 febbraio a seguito dell’operazione Tritone, hanno chiesto altri tre mesi di tempo per fare chiarezza su gare, appalti, demanio e quant’altro possa comprovare una qualche infiltrazione criminale nella Pubblica Amministrazione. La decisione di allungare i tempi era nell’aria, vista l’enorme mole di documentazione richiesta dai Commissari anche di recente, che fa presagire la necessità di un’attenta analisi ancora in corso e non di un imminente decisione. Anche nelle scorse settimane erano trapelate notizie su un possibile allungamento dei tempi della decisione, grazie al fatto che la Commissione aveva allargato il proprio raggio d’azione nelle indagini anche ad annualità precedenti a quelle delle Amministrazioni in corso. Ora il termine per stabilire il futuro delle due Amministrazioni si è spostato a fine estate.
Attualmente, nessun politico, dirigente o persone vicine alla Pubblica Amministrazione sono indagate, ma continua il lavoro della commissione che ha fatto accesso anche ad atti precedenti al 2018, arrivando in alcuni casi ad attingere a concessioni del 2016.

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