proroga concessioni balneari
L'intervento del sindaco di Terracina, Nicola Procaccini

Ancora 15 anni di respiro per i concessionari di spazi demaniali marittimi. Il via libera alla nuova legge di bilancio richiama all’attenzione tutti gli imprenditori in possesso di una o più attività sulle coste italiane.

Questo l’argomento posto al centro dell’incontro presso l’Hotel Torre del Sole a Terracina. Il convegno, dal titolo “Le imprese balneari: una risorsa per il Paese”, ha illustrato le modalità per mettere in sicurezza la balneazione attrezzata del territorio pontino.

Diversi gli interventi che si sono succeduti. Ad iniziare dal presidente di Confcommercio Lazio e Lazio sud, Giovanni Acampora, che ha sottolineato come con il recente emendamento “si sia vinta una battaglia non di certo la guerra”. Un invito alle singole componenti del sistema delle imprese e alle associazioni rappresentative affinché facciano  insieme squadra. Solo così si può investire, guardando al futuro.

Più risolutivo il direttore regionale Salvatore Di Cecca. Dopo aver ringraziato il padrone di casa, il presidente di Confcommercio Terracina Giovanni Amuro per l’ospitalità, si è detto pronto a individuare delle soluzioni. Soprattutto per “quelle migliaia di famiglie sulle cui teste pende la spada di Damocle della messa all’asta delle concessioni demaniali marittime”.

E’ partita invece dal presidente del Sindacato italiano balneari Lazio sud, Mario Gangi, la richiesta alle istituzioni di non abbassare mai la guardia, anche sull’annoso problema dell’erosione costiera. A tal proposito il sindaco di Terracina Nicola Procaccini ha mostrato vicinanza alla categoria. “Pensare che si possa mettere all’asta la storia del nostro Comune – ha affermato il primo cittadino, riferendosi alle imprese balneari che meglio rappresentano Terracina – mi fa rabbrividire”.

Ha poi preso la parola il vice presidente vicario e membro della Federazione italiana pubblici esercizi. “L’economia del mare si deve tradurre in turismo a tutto tondo – ha ribadito Italo Di Cocco – Ringrazio il presidente Capacchione per l’eccellente lavoro che sta svolgendo in maniera instancabile, ma bisogna ancora insistere nella balneazione per favorire concretamente lo sviluppo turistico”.

Sulla necessità di tutelare il settore, mettendolo in sicurezza si è espresso il presidente nazionale degli imprenditori balneari. “Si tratta di eliminare la precarietà giuridica di una disciplina – ha dichiarato Antonio Capacchione – che risale ai tempi del codice della navigazione. E’ doveroso programmare il contrasto del fenomeno, unendo risorse pubbliche e private. Gravissimo può essere il danno che l’intero Paese subirebbe se ci fosse un ridimensionamento o una totale eliminazione”.

Rassicurazioni sono giunte dall’onorevole Francesco Zicchieri. “Siamo riusciti a dare una boccata di ossigeno alle imprese del settore – ha confermato il vice capogruppo Lega alla Camera dei Deputati – ma questo non basta. Dobbiamo difendere la tradizione che continua a tramandarsi di padre in figlio”.

Dello stesso avviso il senatore Maurizio Gasparri che ha ricordato l’impegno di Forza Italia per l’eliminazione della famigerata direttiva Bolkestein: “occorre una decisione stabile e siamo rammaricati dell’ostilità nei confronti dei balneari, ai quali va un contributo decisivo e non parziale”.

Sul fenomeno dell’erosione costiera la Regione, rappresentata da Sergio Celestino, ha anticipato che presto saranno presentate un piano generale della salvaguardia costa del Lazio e una visione di insieme dei fenomeni per poter definire al meglio gli interventi.