106 pazienti affollano da questa mattina all’alba il Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

L’ospedale del capoluogo è secondo solo all’Umberto I che, con 115 accessi, guida la classifica degli accessi ai pronto soccorso del Lazio.

La sala d’attesa è stracolma.

Alle 10:30 le persone al Goretti erano salite a 123.

Ci sono i familiari dei pazienti che si muovono freneticamente tra la rampa di accesso e l’area circostante.

Medici ed infermieri stanno facendo i salti mortali per dare assistenza a tutti.

Ma la scena che richiama ad una inadeguatezza strutturale e di sotto organico torna con prepotenza a prendere il sopravvento su tutto.

Non ci sono abbastanza posti letto.

Non ci sono sufficienti postazioni tra le sale del pronto soccorso per assistere e drenare i pazienti.

La promiscuità è di casa e l’anziano si trova spesso a stare vicino ai più giovani in un trambusto generale.

29 le persone in attesa di ricovero o trasferimento appoggiate alla meno peggio in ogni angolo libero dell’ospedale.

Ben 48 quelli in trattamento.

E i numeri continuano a salire.

E a tenere banco sono sempre i codici verdi che rappresentano circa la metà degli accessi.

Qualcosa non funziona da tempo.

Gli appelli ad intervenire sono diventati talmente ordinari da passare quasi sotto traccia.

E intanto a pagare le spese di una disorganizzazione generale, sia a livello politico – programmatico, che di gestione, sono medici, infermieri, tecnici e pazienti.

Si avvicina il weekend di Pasqua che riverserà sul nostro territorio anche tanti turisti e con questi chiari di luna l’emergenza rischia solo di sommarsi ad altra emergenza.