Deve essere il mese di marzo a non portare fortuna alla sanità pontina.

O meglio alla mala – sanità.

Sempre in questo periodo, ma era il 2017, Jimmy Ghione aveva intervistato il dirigente del pronto soccorso del Santa Maria Goretti di Latina evidenziando i gravissimi problemi di sovraffollamento da cui era, ed è tutt’ora, caratterizzato.

Ed oggi le telecamere di Striscia la Notizia sono tornate.

La situazione non è cambiata, anzi, è peggiorata.

Le immagini sono quelle non di un pronto soccorso ma di un vero  e proprio suk.

Pazienti stipati per giorni su barelle di fortuna.

Ambulanze ferme a causa del mancato “sbarellamento“.

Persone costrette a consumare i pasti sui letti e qualcuno anche sul termosifone.

Letti appoggiati addirittura sotto i quadri elettrici.

E al microfono di Jimmy Ghione il direttore della Asl di Latina, Giorgio Casati, rimanda tutto a settembre quando, forse, i lavori iniziati di ampliamento, per 340 metri quadri, della struttura dovrebbero essere completati.

Ma come hanno ben detto Ficarra e Picone il problema non è l’inefficienza di chi guida la sanità in provincia di Latina e nel Lazio, ma dei cittadini che hanno questo pallino di ammalarsi tutti insieme andando a sovraffollare il pronto soccorso.

Basterebbe organizzarsi.