Lo aveva dichiarato il neo presidente del consiglio al momento del suo insediamento, o meglio, lo aveva fatto intendere: prolungare l’anno scolastico fino al 30 giugno per ‘recuperare’ il tempo perso. Ipotesi sulla quale i sindacati della scuola si sono già schierati.

A quanto pare, però, il neo ministro dell’istruzione Bianchi non la pensa così.

Tanto è vero che le ordinanze del ministro relative allo svolgimento degli esami di stato, fissano le l’inizio della maturità al 16 giugno e la consegna dell’elaborato di terza media entro il 7 giugno.

Non solo, lo stesso Bianchi aveva anche dichiarato che modifiche al termine delle lezioni o eventuali prolungamenti delle stesse, andassero concordate con le Regioni.

In pratica gli interventi, se ci saranno, dovranno essere commisurati alle necessità dettate da ogni territorio e realtà scolastica in collaborazione con le singole scuole, che valuteranno il necessario da fare al fine di intraprendere azioni di recupero.

Quindi, visto che due indizi fanno una prova, il prolungamento dell’anno scolastico non ci sarà.

Si starebbe valutando, però, di far iniziare prima il prossimo. Una opzione che, però, dovrà essere valutata insieme alle regioni ed alle singole scuole.