Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Il mondo della politica commenta la notizia relativa alla pronuncia del Consiglio di Stato sulla realizzazione della Roma-Latina. Fatta qualche eccezione, raccoglie consensi bipartisan la proposta di Nicola Zingaretti per la soluzione “in house”. Ovviamente la proposta piace al PD.

Il primo a commentare a caldo è stato l’ex senatore Claudio Moscardelli: “Negando il subentro alla società ricorrente si è affossato il progetto. Un danno pazzesco per il Lazio e la Provincia di Latina. Zingaretti è prontamente intervenuto riaffermando la volontà politica di realizzare l’opera con Autostrade Lazio e con Anas. Ringrazio il Presidente per la tempestività e la determinazione dimostrate. L’infrastruttura è fondamentale per il nostro tessuto industriale e per la mobilità dei cittadini”.

Anche il consigliere regionale Enrico Forte ha accolto la proposta del suo presidente:  “L’annullamento della gara per la realizzazione della Roma-Latina da parte del Consiglio di Stato rappresenta certamente una battuta d’arresto rispetto ad un progetto di vitale importanza per la provincia di Latina e per l’intero territorio regionale. Bene ha fatto Nicola Zingaretti ha proporre un intervento diretto che consenta comunque di portare avanti il progetto e la realizzazione dell’Infrastruttura”.

Enrico Forte rileva anche come la sentenza metta in luce i nodi burocratici e giuridici che frenano lo sviluppo del paese intero, Ma c’è una soluzione. “Contro questo blocco non possiamo che attivare tutte le buone energie territoriali – sia economiche sia politiche – che insieme dovranno allearsi per non perdere il treno dello sviluppo. Per questo mi sento di fare appello a tutte le realtà economiche e sociali, alle categorie produttive e sindacali affinché si ribadisca l’impegno per la Roma-Latina. Si deve partire da subito per evitare ulteriori ritardi e sprechi. In questo senso il territorio di Latina deve essere il capofila di una stagione nuova, orientata allo sviluppo. E per questo serve la collaborazione di tutti”.

Dalle parti di Forza Italia, la proposta è già piaciuta a Claudio Fazzone. Interviene anche l’altro consigliere regionale, Pino Simeone: “Non possiamo permettere che la sentenza del Consiglio di Stato sulla gara d’appalto per la realizzazione della Roma – Latina sia l’epigrafe su un’opera indispensabile per la provincia di Latina e per il Lazio. Ho apprezzato in tale contesto le dichiarazioni del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha proposto ad Autostrade del Lazio spa di valutare, insieme al socio Anas, soluzioni che consentano alla stessa, attraverso il modello in house, di realizzare e gestire l’autostrada tra la Capitale e Latina. Ora però si deve passare dalle intenzioni ai fatti”. Concretezza insomma, per evitare che sia solo l’ennesimo proclama.

“In house, extra house, under house non ci interessa purchè la Roma – Latina e la Cisterna Valmontone si facciano, purchè si decida quale strada percorrere e si resti compatti per raggiungere l’obiettivo. Unisco la mia voce a quella del senatore Fazzone, dobbiamo andare oltre gli steccati politici e scrivere la parola fine a qualsiasi tentennamento perché di tempo ne è stato perso sin troppo e la realizzazione del Corridoio intermodale Roma – Latina non può essere rinviata ulteriormente”, questa la posizione di Pino Simeone.

Chi sembra non cedere al canto delle sirene è il deputato della Lega Francesco Zicchieri. L’unico in questa lista a non lasciarsi ammorbidire dalla soluzione “in house”: “La notizia è l’autostrada Roma-Latina non si fa, Zingaretti ora invece di prendere in giro i cittadini del Lazio dicendo che la farà in House, prendesse la decisione di dimettersi. In quasi sei lunghi anni di amministrazione regionale non si e visto un risultato. Ci ha portato a percorrere la Pontina, a 50 km orari per mancanza di manutenzione. Abbiamo bisogno, di un governatore che pensi ai problemi dei cittadini del Lazio e non che ingessi ogni possibilità di sviluppo. Zingaretti invece di pensare a fare il segretario del PD pensi invece ai cittadini del Lazio oppure si dimetta visto che non ha nemmeno una maggioranza ma un paio di stampelle che per motivi “nobili”lo tengono a galla!”

Esulta Bernardo Bassoli, esponente del Movimento 5 Stelle di Latina. “Un progetto sbagliato quello dell’autostrada Roma-Latina, anche il Consiglio di Stato lo testimonia dando ragione al ricorrente Salini Impregilo senza per questo farlo subentrare – ha scritto su Facebook -. Dopo tanti soldi buttati con studi di progettazione e altro (compreso un milionario danno erariale certificato dalla Corte dei Conti nella vicenda Arcea), ci auguriamo tutti che si dia il via alla messa in sicurezza senza ulteriori sprechi di tempo, e senza imbastire altre gare che significano solo costi e maggiore ammaloramento della nostra strada. No alle concessioni private in project financing, sì alla messa in sicurezza”.

Insomma, tutti d’accordo o quasi sulla soluzione in house, ma nessuno vuole farsi prendere in giro su una proposta che ha bisogno di essere concretizzata. Tirano un sospiro di sollievo i contrari storici al progetto.