sabato 2 Luglio 2022

Progetto Latina, intervista a Simeone: regole chiare e accesso al credito, così si dà respiro alle microimprese – video

di Francesco Miscioscia – Seconda puntata dell’appuntamento settimanale di LatinaQuotidianoTv, Progetto Latina. Dopo aver tracciato, insieme al direttore Panigutti, un quadro generale della provincia di Latina, abbiamo cominciato ad interpellare i protagonisti del territorio che possono essere artefici di un futuro diverso per la città e la provincia pontina.

Ivan Simeone, direttore provinciale di Confartigianato, è il protagonista di questo nostro secondo incontro. Dopo Panigutti, anche Simeone evidenzia le difficoltà della provincia pontina come la crisi del credito, la sofferenza delle micro imprese, la politica che non fa il proprio lavoro non dando risalto a vocazioni naturali del territorio come l’economia del mare nel Sud pontino.

Sinergia, confronto e pianificazione a lungo termine sono le parole chiave del discorso di Simeone che chiede alla politica e al mondo dell’associazionismo di “fare squadra”: i problemi sono tanti, “il credito, l’economia del mare nel sud pontino, i trasporti e i collegamenti”, e “la politica deve fare la sua parte insieme con le associazioni di categoria” e senza commistioni ma ognuno con i propri ruoli.

Ma qual è la soluzione ai problemi del territorio? Simeone è chiaro: “Dare respiro alle microimprese con regole certe, meno burocrazia, suap funzionanti e accesso al credito”.“La politica – continua – non deve ragionare sulla poltrona o sull’azione del momento ma darsi una prospettiva alta da realizzare e un processo per portare avanti progetto condiviso ma che sia reale e concreto”.

Il problema del credito è sicuramente quello che pesa di più sulle micro imprese e imprese familiari che sono la maggior parte di quelle rappresentate da Confartigianato “noi assistiamo i piccoli artigiani che spesso si ritrovano a dare garanzia con i beni personali”. Stesso problema che riscontrano le start up alle quali “nessuno dà credito a meno che non mettano a garanzia i soldi di famiglia o la casa del padre”. Altro problema è poi quello del recupero del credito “gli imprenditori hanno paura di fare i lavori, perché non sanno se riusciranno a rientrare delle spese e quando e intanto devono garantire lo stipendio agli operai e anticipano di tasca loro”.

E l’imprenditoria femminile? “Si parla molto di imprenditoria femminile in ripresa – commenta Simeone – ma quello che non si dice è che spesso sono imprese delle mogli di imprenditori che sono falliti e che si sono riciclate e hanno dovuto aprire l’azienda sotto nome della moglie. Quindi l’imprenditoria femminile vera non è in ripresa”.

Dalla chiacchierata con Simeone sono emersi spunti molto interessanti che di sicuro andremo ad approfondire quando tracceremo un primo bilancio del nostro Progetto Latina. Abbiamo detto che queste interviste saranno poi messe all’attenzione delle istituzioni e capiremo insieme quali enti possono intervenire per rispondere alle richieste e alle esigenze dei vari interlocutori.

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