Gianluca Di Cocco
Gianluca Di Cocco

Anche l’ex assessore, Gianluca Di Cocco, ha scritto un suo contributo a seguito della presentazione di Progetto Latina, la ricerca di LatinaQuotidiano.it in collaborazione con la Facoltà di Economia de La Sapienza. Il coordinatore comunale di NCD si è concentrato su un tema fondamentale per la città di Latina come il turismo.

“Il turismo nel nostro territorio non esiste concretamente, è un fenomeno ancora da esplorare, non esiste in quanto tale, poiché non vi sono mai state quelle industrie e quelle politiche legate all’ospitalità (hotel, villaggi, agenzie di viaggi, tour operator ecc.) oppure legate alla gestione delle attrazioni (parchi divertimenti, musei, escursioni). Il turismo, così come lo vediamo, è un fenomeno sociale generico e non un settore dell’economia empirico. Almeno non qui. Bisognerebbe ricalibrare la definizione di turismo ed il suo trattamento in ambito economico-statistico, dovremmo puntare sulla formazione del personale, come dei “gestori” e dell’imprenditori, valorizzare ciò che nessuno ci porterà mai via.

Questo è ciò che in parte è scaturito dal convegno organizzato dal direttore Francesco Miscioscia di LatinaQuotidiano.it, Progetto Latina, e che mi vede pienamente d’accordo.

Non possiamo più permetterci di dire: “abbiamo il mare e la sabbia, c’è permesso tutto”. Oggi il turista vuole vivere delle emozioni, vuol sentirsi parte integrante di un territorio, vuole servizi e qualità.

Altri luoghi comuni, che tutti ripetono in continuazione, riguardano i concetti di “petrolio”, “oro nero” e “giacimento” quando ci si riferisce al patrimonio autoctono presente, che poi consapevolmente non è valorizzato (e a volte tutelato) adeguatamente. Se ne parla ormai da anni ma ben poco è stato fatto.

Investire nel turismo, nella cultura nella sua valorizzazione, puntare “sull’innovazione”, sarebbe una strada per combattere la disoccupazione, poiché si potrebbero aprire fronti praticamente inesplorati, con il supporto di tante giovani eccellenze del territorio, che troppo spesso mandiamo all’estero.

Latina, la giovane Latina, è pronta? Perché una città giovane che punta al futuro, non può non coinvolgere quei giovani, che il futuro lo vivranno.