Profanato il cancello del campo di concentramento di Dachau, Fondi si offre di ricostruirlo

di Redazione – Salvatore De Meo, a nome dell’intero Comune di Fondi, si è detto sdegnato per quanto avvenuto a Dachau, città gemellata con il centro pontino. Qui, nella notte tra sabato e domenica, è stato infatti profanato uno dei luoghi della memoria della Shoah: al campo di concentramento dove trovarono la morte 41 mila ebrei è stato asportato il cancello e la scritta “Arbeit macht frei”, ovvero “Il lavoro rende liberi”.

De Meo si è detto “Indignato per l’orribile atto di profanazione”. E lo sconcerto non è stato espresso solo a parole: il Primo Cittadino si è infatti messo in contatto con il suo omologo bavarese Florian Hartmann manifestandogli l’intenzione di ricostruire la targa e l’intero cancello di ingresso del campo, in collaborazione con una ditta locale. “La Storia ha bisogno della memoria”, ha spiegato il De Meo. Il Sindaco di Dachau ha ringraziato De Meo e ha fatto sapere che presenterà la proposta alle Istituzioni.

CORRELATI

spot_img
spot_img