di Redazione – Dopo le rivelazioni scioccanti della perizia del Professor Tomaso Munari, incaricato dal Tribunale di Latina, l’udienza del processo, che vede sul banco degli imputati i dirigenti Ecoambiente per inquinamento delle falde acquifere a Borgo Montello, prevista per mercoledì è stata rinviata. Sono stati proprio i legali della difesa a chiedere al giudice Marcelli di spostare l’udienza per aver più tempo per esaminare la relazione peritale. Il processo slitta così di un mese e mezzo, a causa degli impegni proprio degli avvocati che difendono la Ecoambiente visto che il magistrato aveva proposto inizialmente la data del 1 dicembre. Adesso tutto è rimandato al 15 dicembre.
All’udienza di ieri erano presenti anche anche il legale dell’associazione Acqua pulita (costituitasi parte civile) oltre all’avvocato Stefano Noal che difende le famiglie Piovesan insieme all CTP. Nessuno, invece, era in rappresentanza degli enti pubblici. “Sempre assordante -scrive Giorgio Libralato – l’assenza della parte amministrativa (comune, provincia e regione), dei comitati di cittadini, dei partiti che fanno tanti proclami inutili e nessun fatto”.





