lunedì 17 Gennaio 2022

Processo a Tiziano Ferro per evasione, la difesa mostra le prove del soggiorno in Inghilterra

Sono stati risentiti oggi i consulenti della difesa nell’ambito del processo per evasione fiscale a carico del cantante Tiziano Ferro. Il processo è ripartito da capo per la quinta volta, perché ben cinque giudici si sono succeduti. Sono stati prodotti alcuni documenti a riprova del fatto che tra il 2007 e il 2009 Ferro avrebbe abitato a Manchester, in Inghilterra, e non sarebbe stato quindi tenuto a pagare le tasse. La somma che secondo l’accusa invece Tiziano dovrebbe all’erario è di 6 milioni di euro. Mostrati anche i biglietti aerei del cantante per recarsi nel Regno Unito e i prelievi effettuati presso bancomat inglesi. Oggi era presente in aula anche l’avvocato Giulia Bongiorno, che assiste l’artista, che negli anni ’80 difese Giulio Andreotti.

Comunque dall’epoca in cui sarebbero stati commessi i fatti contestati è passato molto tempo e sono sicuramente prescritte le evasioni relative agli anni 2007 e 2008. Gli accertamenti avevano riguardato anche il 2009 e per quello la prescrizione arriverà con ogni probabilità nella primavera del 2018.

Dopo aver svolto verifiche e accertamenti il Fisco si era convinto dell’ipotesi di evasione e, oltre a negare al pontino lo scudo fiscale, gli aveva chiesto tra Irpef, Irap e Iva, comprendendo le varie sanzioni, circa 6 milioni di euro.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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