sabato 3 Dicembre 2022

Privernum, grande successo per la rievocazione della festa di 2000 anni fa

E’ stata davvero una grande “Festa di Mezzagosto…come 2000 anni fa” ieri, 19 agosto, nell’antica Privernum. All’apertura un centinaio di persone erano già pronte per la prima visita guidata. A seguire altri gruppi sempre molto numerosi per conoscere la storia di questo luogo. Neanche la pioggia è riuscita a rovinare la festa, le poche gocce arrivate all’inizio di “Antigone” hanno presto lasciato la scena agli attori sempre concentratissimi.

Titta Ceccano e Julia Borretti, hanno regalato ai presenti, dagli ingressi circa quattrocento persone, un’esperienza difficile da dimenticare sia per la loro magistrale interpretazione che per lo scenario insolito. La ribellione dei vent’anni di Antigone, ancora oggi attualissima, ha tenuto la scena insieme alla determinazione matura di Creonte che ammette di esserlo stato a sua volta ma consiglia alla giovane di non rischiare la vita ed abbandonare i suoi ideali per poter continuare a vivere ed essere felice.

– Che donna felice sarà la piccola Antigone? A chi dovrà mentire?
– Antigone, stai zitta!
– No! Io non voglio stare zitta!

Spunti di riflessione che il teatro è solito lasciare agli spettatori, in questo caso tra gli altri, quello sulla felicità vista con gli occhi di chi vuole vivere la vita seguendo i propri ideali con l’impeto dei vent’anni e chi, per le esperienze vissute pensa di dar consigli saggi.

L’emozione degli attori per il luogo e la rievocazione della festa tenutasi proprio lì 2000 anni prima è trapelata solo dopo i calorosi applausi finali per voce di Titta Ceccano – I cinque giorni di teatro regalati 2000 anni fa da Tito Flavio Scopelliano, per la sua rielezione che potremmo oggi paragonare a quella di un prefetto, un sindaco, al suo popolo non possono che commuovermi.

Prodotti tipici locali quali falia, carciofi sott’olio, olive, mozzarelle, ricotta col miele ed altro sono stati protagonisti dello stand gastronomico della Pro-loco di Priverno che dal pomeriggio ha continuato a friggere “Pizzitelle” anche durante lo spettacolo musicale.

Gli Errare Persona, con “Esperanto, voci e canti del Mediterraneo” hanno fatto viaggiare attraverso la musica i presenti proprio nel Mediterraneo con canti della tradizione etnica italiana, rom, sefardita, spagnola, portoghese, greca, rom, ebraica ed araba. Una sorta di lingua universale quella della musica che unisce i popoli e che dovrebbe fare anche il mare. L’organizzazione dell’evento è stata curata dalla compagnia Matutateatro.

“Questo evento è stato parte del Progetto Città Lepine 2018 – ha ricordato il Presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti prima dello spettacolo teatrale – è una iniziativa promossa dalla Compagnia dei Monti Lepini ed è sostenuta dalla Regione Lazio per rafforzare l’identità culturale dei cittadini di questi paesi. Città Lepine 2018 – ha continuato – precede una grande sfida: quella di rispondere al bando generale regionale per candidare i Lepini come Capitale Culturale della Regione Lazio in quanto abbracciando tre province possiedono le aree archeologiche più importanti del tessuto nazionale dell’archeologia: Civita di Artena, Cora, Setia, Norba, Signa, Privernum”.

Il prossimo appuntamento per ammirare le bellezze dell’antica Privernum è per venerdì 24 agosto alle 18 con una passeggiata letteraria tra le rovine della città.

Stefania Paoloni
Ragioniere-Programmatore. Formazione sociologica ad indirizzo economico. Dopo anni di precariato si è dedicata alla famiglia e oggi investe nel giornalismo digitale.

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