20mila euro

Danneggia il portone d’ingresso e l’auto del fratello per avere 20mila euro. Di questo è accusato un 46enne di Priverno che avrebbe tentato l’estorsione che è stato interrogato oggi dal giudice Laura Campoli. L’uomo si sarebbe presentato più volte a casa del fratello e avrebbe colpito con calci e pugni la porta e avrebbe graffiato la sua auto. Sarebbe arrivato anche a minacciare di morte e di picchiare la moglie del malcapitato se non gli avesse consegnato la somma che chiedeva. Il 4 settembre scorso infine lo avrebbe minacciato con un coltello arrivando a colpirlo.

A quel punto la presunta vittima aveva deciso di denunciarlo e il 46enne era stato arrestato. Difeso dall’avvocato Sinuhe Luccone oggi è comparsi davanti al gip. Ha risposto alle sue domande fornendo la sua versione dei fatti. “Non avevo con me alcun coltello” ha detto al giudice spiegando di aver litigato con il fratello perché gli aveva promesso una somma di denaro, ma soltanto 1500 euro, per poter andare in Germania dove aveva trovato un lavoro.

Il giudice Campoli ha comunque convalidato l’arresto e disposto per l’uomo i domiciliari. Può quindi tornare a casa, ma dovrà rispondere di tentata estorsione e lesioni personali.