sabato 3 Dicembre 2022

Priverno, “La verità vive”: studenti a scuola fino a notte per la legalità

di Stefania Paoloni* – Venerdì 24 e sabato 25 maggio all’I.S.I.S.S. Teodosio Rossi si è svolta la terza edizione del Campus della Legalità e della Cittadinanza Attiva “La verità vive”. L’evento è stato organizzato dal Teodosio Rossi in collaborazione con l’Associazione Agende Rosse. L’obiettivo, dichiara la Preside Anna Maria Bilancia davanti le telecamere del Tg3, è quello di educare alla legalità.

Ad aprire la terza edizione con il Prefetto Maria Rosa Trio, il Com. prov.le dei Carabinieri Col. Vitagliano, la Preside-Sindaco Anna Maria Bilancia ed altre autorità, il fratello di Massimo Sole e la mamma di Federico Barakat (vittima di figlicidio) entrambi vittime di mafia.

Nella prima giornata nell’apertura del Campus l’inaugurazione del murales “Giù le mani dai bambini”, la lettura dei nomi dei 108 bambini vittime di mafia e il lancio dei palloncini bianchi verso il cielo. La seconda giornata è stata dedicata alle donne vittime di mafia aprendo con l’inaugurazione del murales dedicato a Lea Garofalo e sua figlia Denise, entrambe testimoni di giustizia e vittime della ‘ndrangheta.

I murales sono una costante dell’evento come la musica, la danza, la presentazione di libri. Convegni, proiezioni di video, concerti e spettacoli organizzati e realizzati da ragazzi ed insegnanti sulla legalità e la cittadinanza attiva. Non è mancato un approfondimento a cura dei docenti su “L’attualità di Aldo Moro” per i 40 anni della scomparsa.

Momenti formativi questi che rievocano e ridanno vita a storie passate, forniscono strumenti di lettura critica di eventi che hanno segnato la storia italiana e che possono essere utili per capire quella di oggi. Momenti che danno un’idea diversa di scuola, non solo fatta di nozioni e risposte ma che innescano domande e riflessioni come quelle del video “Chi gliel’ha fatto fare” realizzato dagli studenti.

murales-scuola-Priverno-1Gli alunni del Teodosio Rossi prima di entrare a scuola, si trovano davanti le storie di questi murales, storie e temi che hanno conosciuto meglio attraverso il Campus. Il sorriso del giudice Giovanni Falcone, lo sguardo determinato della testimone di giustizia Rita Atria, lo sguardo fisso del Generale Dalla Chiesa, Lea Garofalo e sua figlia Denise. Esempi di uomini e donne che hanno lottato per la legalità pagandola con le loro vite.

Quando si entra in una scuola, anche se non è stata “nostra”, il sentore è quello di un’aria diversa. Forse è in quell’aria la speranza e la spensieratezza dei ragazzi che hanno un mondo e un futuro ancora tutto da scrivere. La speranza per un futuro dove si stanno creando le basi, le fondamenta per un mondo migliore. E’ lì che è bisogna investire.

* Stefania Paoloni è corsista della seconda edizione del Workshop di Giornalismo Digitale organizzato da Net in Progress e LatinaQuotidiano.it

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