giovedì 29 Settembre 2022

Priverno, corso di disostruzione pediatrica: il dott. Squicciarini insegna come salvare i bambini

di Stefania Paoloni* – Si è svolto ieri mattina il seminario sulle “Manovre di disostruzione pediatrica, taglio e somministrazione alimenti pericolosi (0-4 anni)” a Priverno, nel Polo Pontino dell’Università Sapienza, corso di laurea Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva. Il seminario è stato un’occasione formativa per gli studenti oltre i canoni del loro percorso di studi. La Presidente del Corso di Laurea, dott. Alessandra Soriani, ha voluto che i suoi studenti venissero a conoscenza dell’importanza di queste manovre dopo aver partecipato ad un corso del dott. Marco Squicciarini a Roma. Si sta considerando l’idea di allargare questa esperienza anche ad altri corsi di laurea di professioni sanitarie dell’Università Sapienza.

La mortalità in casi di ostruzione vede un picco dei bambini fino a 3 anni, dai 4 anni in poi inizia a scendere. Questo perché soprattutto fino a 3 anni i bambini hanno una forma conica delle vie aeree, che solo crescendo si allargherà fino a diventare cilindrica. A ciò si aggiunge una masticazione ancora poco efficiente. Questi fattori fanno in modo che i più piccoli non riescono a reagire efficacemente ad un boccone andato di traverso. I casi aumentano durante le vacanze e nelle feste, quando cioè per gli adulti è più facile distrarsi. Aumenta nel caso di più figli con età diversa poiché i giochi dei più grandi hanno pezzi pericolosi per i più piccoli che possono trovarli e portarli alla bocca.

Con la diffusione delle manovre di disostruzione pediatrica si è passati dalla morte di un bambino a settimana, a uno ogni dieci giorni.

Il dott. Marco Squicciarini è Medico Istruttore di Rianimazione Cardiopolmonare. Dice del suo programma che “cammina sulle gambe di chi ci crede”.  In tre ore ha catapultato gli studenti nel suo mondo.

Per lui “Insegnare a salvare la vita a una persona è la cosa più bella del mondo”. L’insegnamento di queste manovre in alcuni paesi è diffuso da molto tempo. Ha fatto l’esempio della Norvegia, dove le manovre di rianimazione e disostruzione pediatriche sono previste nei corsi pre-parto gratuiti. Ci sono paesi dove un cameriere deve essere in grado di farlo. In Italia, un giudice davanti al caso di un soffocamento di un bambino di 4 anni nella mensa scolastica, nella sentenza non solleva da responsabilità l’insegnante poiché si sta assistendo ad un trend sociale e avrebbe dovuto informarsi. “Segno che anche in Italia qualcosa si sta muovendo” dice.

In caso di soffocamento la prima cosa è chiedere di tossire, trasmettendo tranquillità al bambino. La tosse è una difesa naturale per espellere l’ostruzione. Le manovre vanno eseguite solo quando si smette di tossire. Le mani intorno al collo portate dal bambino, dopo l’anno di età, e dall’adulto è un segnale di ostruzione delle vie respiratorie, una difesa ancestrale. È il segnale da non sottovalutare.

Ha mostrato video, raccontato le sue esperienze di volontario nella Croce Rossa Italiana, del perché del suo impegno nel diffondere con ogni mezzo possibile le manovre e la rianimazione cardio polmonare, ha parlato dell’importanza del defribillatore. Il tutto ad un ritmo serrato come chi vuole cercare di trasmettere più informazioni possibili, l’obiettivo è riuscire ad azzerare le morti evitabili attraverso la diffusione di queste manovre.  Può imparare a farle chiunque, non serve essere medici. Chiunque ha seguito un corso accreditato può cambiare positivamente l’esito di un soffocamento, evitandone la morte e  i danni irreversibili per mancata ventilazione. Bastano 4 minuti di mancata ventilazione per perdere l’uso delle gambe, dopo gli otto minuti i danni cerebrali diventano irreversibili. Ecco l’importanza dell’intervento tempestivo.

Il suo impegno è a 360 gradi: nella formazione, nella diffusione, nella comunicazione efficace, con ogni mezzo. Ha sostenuto corsi per non vedenti. Ha partecipato al film di Castellitto “Nessuno si salva da solo” dove si ha modo di vedere una manovra per intero per la prima volta nel cinema. Ha creato un sito internet dove si trovano informazioni, video, una guida vera e propria per tutti sia per prevenire che per intervenire (in questo ultimo caso non è sostitutiva del corso). Ha partecipato a stilare linee guida ministeriali sulla sicurezza dei cibi nelle mense scolastiche. Ha coinvolto chef stellati in progetti di informazione servendosi delle loro competenze sulla preparazione di cibi per individuare la combinazione di alimenti  pericolosi che per il bambino potrebbero portare al soffocamento.

L’Università ha dato a questi ragazzi, oltre alle conoscenze basilari di come tagliare gli alimenti ai bambini, l’approfondimento su queste manovre salvavita, sulla loro importanza, sulla loro efficacia. Informazioni sull’impatto che questi corsi hanno anche nel sociale, nell’acquisizione di competenze immediate. Molte aziende formano i propri dipendenti che oltre ad avere la possibilità, nella necessità, di applicare queste manovre nell’azienda stessa, potranno farlo nell’evenienza anche al di fuori di essa. È un vero e proprio investimento sociale.

Il dott. Marco Squicciarini afferma che chi salva un bambino salva il mondo intero.

* Stefania Paoloni è corsista della seconda edizione del Workshop di Giornalismo Digitale organizzato da Net in Progress e LatinaQuotidiano.it

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