Il Consiglio dei Ministri ha all’ordine del giorno il “decreto privatizzazioni”, si parte dal “40% di Poste Italiane” ha spiegato Saccomanni a margine del World Economic Forum di Davos.
Per Poste la proposta è di quotare il 40% dell’azienda in Borsa e, considerano che il governo ha intenzione di alzare il valore commerciale della società a 15 miliardi (quando qualche anno fa ne erano stati stimati 10), l’operazione potrebbe portare allo Stato un guadagno di 5/6 miliardi di euro. L’idea è, non solo di aprire agli investitori esterni, ma anche ai dipendenti di Poste.
Probabilmente il decreto privatizzazioni prenderà in considerazione anche Telecom Italia, Letta infatti dovrà esaminare il dossier a cura del commissario Francesco Caio che denuncia i forti ritardi del’azienda sugli obiettivi prefissati dall’Agenda Digitale europea per il 2020.





