giovedì 8 Dicembre 2022

Primarie PD il giorno dopo, analisi di una sconfitta inattesa

di Giusy Cavallo – Il giorno dopo, risultati alla mano, è sempre facile parlare, analizzare le scelte con il senno di poi. Alla vigilia delle primarie nessuno si aspettava che vincesse Forte, il risultato di Galante vincitore era dato per scontato. Lo stesso Moscardelli commentando il sondaggio di LatinaQuotidiano.it aveva detto “ io penso che vincerà Galante e vincerà anche in maniera netta”. “Il sondaggio è stato profetico” ha detto, poi, qualcuno a scrutinio quasi completo. Rivelatore lo definirei io visto che ha avuto il merito di spingere le due parti ad interrogarsi e anche di riportare il dibattito sul piano politico visto che si stava trascendendo sul gossip personale.

Su una cosa il senatore ci aveva preso, però, dicendo che l’affluenza sarebbe stata superiore a quella delle scorse primarie. Anche se non erano proprio tutti di centrosinistra, ma poco importa. Rimane il risultato: Forte vince, Moscardelli perde. E non perde per  lo scarto di voti di domenica sera, perde per la strategia politica e le scelte messe in campo. Per non aver capito che il suo partito non era pronto alla svolta civica e che non era nemmeno d’accordo con l’idea di “contaminarsi”, di guardare a destra per vincere contro la destra.

Lo sconfitto oggi non è Galante, che non ha giocato la sua partita ma quella di altri, ma è il senatore dem che ha preferito guardare al di fuori del PD per presentarsi alle comunali del 2016. Quasi come se il partito di Latina non fosse pronto o, peggio, non avesse uomini (o donne) all’altezza e non è così. Andare a cercare fuori il proprio candidato è stata la prima sconfitta. Una sconfitta anche in caso di vittoria, #questavoltavinciamo era l’hashtag della campagna elettorale di Galante, ma vinciamo chi? veniva da chiedersi.

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