mercoledì 18 Maggio 2022

Primarie PD a Latina, tra Moscardelli e Zingaretti è campagna elettorale

di Francesco Miscioscia – “La battuta del Senatore Moscardelli è davvero di cattivo gusto”, non usa mezzi termini Nicola Zingaretti per commentare l’affermazione del democratico pontino che, qualche giorno fa, si è lasciato andare ad uno sfogo su Facebook: “Una cosa buona delle primarie è la presenza in 20 giorni di assessori regionali che non si erano visti in due anni! Ottimo”.

Una frase che non è piaciuta per niente al Presidente della Regione Lazio che, interrogato sulle parole di Moscardelli a margine della presentazione dello Spazio Attivo a Latina, difende la sua giunta: “abbiamo inviato al Senatore Moscardelli, e per conoscenza al segretario regionale del PD, l’elenco di tutte le presenze degli assessori di questa giunta dal 2013 ad oggi”.

Mi dispiace che il Senatore Moscardelli abbia aperto questa polemica totalmente gratuita” ha continuato il Governatore, “l’assessore non perde i diritti politici” quindi può esprimere le sue opinioni“se nei confronti di un candidato c’è un giudizio positivo perché lo si riconosce bravo, competente ed utile alla sua città”.

Una presa di posizione molto forte, quella di Zingaretti, che pure aveva detto che non voleva parlare delle primarie a Latina e che alla domanda “lei conosce Galante?” si è girato e se ne è andando via.

E’ vero che Moscardelli ci è andato giù pesante con l’affermazione sugli assessori e forse avrebbe potuto evitarla, ma anche la replica di Zingaretti non ci sembra altrettanto appropriata. Il Governatore avrebbe dovuto mantenere il suo ruolo super partes, senza schierarsi troppo. Siamo solo alle primarie, dopotutto, non alle elezioni dove l’avversario appartiene all’altro schieramento, adesso la sfida è tutta interna al partito e non deve trasformarsi in una prova di forza.

Tra Enrico Forte e Paolo Galante dovranno scegliere gli elettori del PD di Latina e, solo una volta che ci sarà il nome del candidato a sindaco, le “truppe cammellate” del PD potranno arrivare a Latina a fare la vera campagna elettorale.

Moscardelli, con le primarie a Latina, si è messo in gioco in prima persona, per questo è così agguerrito: la sconfitta di Paolo Galante starebbe a significare la sua sconfitta. Un’ulteriore dimostrazione di quanto il PD viva di correnti che finiranno con il lacerare il partito.

E chissà se Paolo Galante si riferisce alle dichiarazioni di Zingaretti quando scrive una lettera ai segretari comunale, provinciale e regionale del PD sottolineando che “la campagna elettorale per le primarie sta esondando dalle normali regole di “solidarietà” tra i contendenti che sono elemento base per stare nello stesso partito”. Il candidato alle primarie del PD chiede un intervento di Gioacchino Quattrola “al fine di riportare il confronto in un ambito di civile rispetto”. 

“La campagna – scrive ancora Galante – dovrebbe concentrarsi sulle nostre proposte per la città, su linee politiche divergenti ma dentro valori comuni prima tra tutti il rispetto delle persone. La buonafede di tutti e l’onesta di ciascuno va riconosciuta tra compagni di partito, altrimenti non c’è il partito”.

Adesso, visto che sono stati chiamati in causa, i due segretari, Quattrola e La Penna, dovrebbero uscire dal mutismo in cui sono relegati ed intervenire dettando delle regole precise sullo svolgimento della campagna per le primarie.

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