lunedì 17 Gennaio 2022

Primarie, Moscardelli su sondaggio Piepoli: vincerà Galante. La fiducia? Condizionata dalle polemiche

di Giusy Cavallo – Il sondaggio Piepoli sulle Primarie del PD a Latina, commissionato da LatinaQuotidiano.it, non è passato inosservato tra i politici pontini. Le reazioni ai dati dell’indagine elettorale sono state diverse e, se Galante non ha voluto commentare perché “non leggo più e non mi interessa della stampa”, abbiamo chiesto il parere del senatore Claudio Moscardelli, il suo più grande sostenitore.

Senatore, ha avuto modo di leggere il sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli?

Sì l’ho letto e, al di là del risultato e delle percentuali – visto che è un voto dove c’è una mobilitazione dell’elettorato e non partecipano tutti – credo che la partecipazione alle elezioni Primarie di Latina sarà molto più alta, io prevedo almeno 6000 persone. Poi credo che il risultato sia diverso, io penso che vincerà Galante e vincerà anche in maniera netta. Al di la dei sondaggi, che naturalmente guardo e valuto con interesse, penso che la partecipazione sarà molto più alta di quella prevista da Piepoli (tra i 2500 e i 3500 ndr).

Quindi addirittura superiore a quella del 2011?

L’altra volta ci furono quasi 6000 i votanti e credo che saremo su quel risultato lì se non superiore.

Al di là del macrodato Forte/Galante, c’è un dato molto interessante che è quello di quanto gli elettori di Latina conoscono, anche per sentito dire, i due candidati. È vero che sono conosciuti rispettivamente dal 60 e dal 55% ma di contro c’è un’alta percentuale che non ne ha mai sentito parlare.

Indubbiamente noi siamo oggi lontani dalle elezioni, c’è un’attenzione relativa: le persone si concentrano molto nella fase vera e propria di voto. Quindi da qui, fino a quando arriveremo a maggio, c’è una campagna elettorale lunga e il candidato che uscirà dalle primarie domenica prossima avrà modo di essere molto più conosciuto di quello che è oggi. Il dato della conoscenza del candidato non potrà che migliorare sensibilmente andando avanti nella campagna elettorale. Sono sicuro che al di là che il 22 novembre il vincitore sia Galante o Forte, il candidato sostenuto da tutto il PD da qui a maggio sarà conosciuto sicuramente da tutti gli elettori.

Anche il dato della fiducia è un po’ basso.

Questo dato, secondo me, oggi è anche un po’ condizionato da un eccesso di polemiche che ci sono state ma che, dopo il 22 novembre, ci lasceremo alle spalle. A volte, durante la campagna elettorale qualche asprezza di troppo si verifica, ma nel momento in cui l’adrenalina si affievolisce a quel punto si lavorerà tutti insieme intorno al nome che gli elettori sceglieranno, facendolo conoscere meglio, aumentando il senso di fiducia. Conoscendo meglio la persona e le proposte e superando questa fase polemica, i nostri elettori potranno guardare con maggiore fiducia al nostro candidato che sarà il candidato di tutti.

L’appello da fare è quello di andare a votare, quindi?

Sì, io penso che partecipare è importante, quindi al di là del candidato che si vuole votare. Sono certo che dalla mobilitazione che c’è stata sia tra i sostenitori di Enrico che tra quelli di Paolo la partecipazione alle primarie sarà molto più alta di quella stimata nel sondaggio.

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