mercoledì 17 Agosto 2022

Pressioni su Ama per non approvare il bilancio, l’inchiesta fa tremare il Campidoglio

Il Comune di Roma avrebbe tentato di far pressioni su Ama e sul dipartimento Ambiente per non far approvare il bilancio della municipalizzata e portarla così in perdita.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dai pubblici ministeri Luigia Spinelli (fino allo scorso anno a Latina), e Claudia Terracina.

Il reato ipotizzato è quello di tentata concussione e l’inchiesta fa tremare il Campidoglio. Gli indagati sono tre: Franco Giampaoletti, direttore generale del Comune, Luigi Botteghi, ex ragioniere generale, e Giuseppe Labarile, funzionario addetto alle partecipate.

Avrebbero, a vario titolo, abusato del proprio ruolo per convincere i vertici della municipalizzata, che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti, a non conteggiare nel bilancio 2017 un credito da 18 milioni di euro vantato da Ama nei confronti di Roma Capitale per i servizi al cimitero.

L’esposto sarebbe stato presentato dal presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani, fatto fuori soltanto alcuni giorni fa. L’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, invece ha rassegnato le dimissioni proprio dopo la bocciatura del bilancio.

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