Medici di famiglia sulla griglia per alcune prescrizioni “facili”.

La Asl di Latina al fine di contenere l’esorbitante spesa per i farmaci sul territorio di competenza un paio di anni fa circa aveva deciso di passare alle maniere forti.

Come? Istituendo due commissioni di verifica, una per i Distretti 1, 2 e 3 (Aprilia, Cisterna, Cori, Roccamassima, Latina, Pontinia, Norma, Sermoneta,  Sabaudia, Roccagorga, Sezze, Bassiano, Priverno, Maenza, Roccasecca, Prossedi, Sonnino e una per i distretti 4 e 5, formata dai Comuni di Terracina, Fondi, Monte San Biagio, San Felice Circeo, Lenola, Campodimele, Sperlonga, Formia, Gaeta, Itri, Minturno,
Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Ponza e Ventotene.

E procedendo all’addebito del costo del farmaco prescritto al di fuori di quanto stabilito.

La somma complessiva ammonta a 470.943,12 euro di cui 457.875,60, per controlli di farmaci per la terapia del dolore, 5.192,99 euro per controlli profilo prescrittivo e 7.874,53 euro per controlli farmaci apparato respiratorio.

Con apposita delibera il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, ha dato il via libera al recupero delle somme dopo la notifica dell’esito degli accertamenti ai medici di base interessati.

Nell’atto sono state prese in considerazione, rispetto a quella del 2019, degli elementi forniti da alcuni prescrittori, a seguito di espressa richiesta di convocazione da parte degli interessati o necessità delle commissioni di verifica.

Si tratta di somme non indifferenti che variano dai mille euro a importi di svariate migliaia di euro.