Christian Papa
Christian Papa

Christian Papa è amministratore delegato dell’Autoitalia di Latina e Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Latina. È riuscito non senza qualche difficoltà a mettere in piedi la XVII edizione della Premiazione dei Partecipanti Lazio al Campiello Giovani. L’appuntamento è sabato 14 maggio alle 9.30 presso Haupt Pharma di Borgo San Michele. Con lui abbiamo parlato di un evento culturale che torna dopo tre anni di assenza sul territorio e di quanto Unindustria Latina tenta di fare (da sola) per incentivare i giovani e la cultura.

In cosa consiste la Premiazione dei Partecipanti Lazio al Campiello Giovani?

Si tratta dei racconti che hanno già partecipato alle selezioni del premio Campiello Giovani. Noi non facciamo altro che prendere i partecipanti del Lazio che non sono arrivati alla premiazione, valutarli con una giuria composta di professori della scuola superiore, e premiare i 5 migliori. Premieremo 15 ragazzi in totale perché la cerimonia riguarda tre edizioni, 2013, 2014 e 2015. Saranno presenti ragazzi delle scuole di più province e saranno premiati i racconti scritti da questi studenti.

Come nasce questo Premio?

Il premio storicamente è sempre stato gestito dal gruppo di Latina. Fu un’idea del gruppo giovani di qualche anno fa di Confindustria Latina. Nonostante il premio sia di ambito regionale si è sempre svolto con l’organizzazione del gruppo Giovani di Latina.

Cosa sta facendo Unindustria per i giovani di Latina?

Per quanto riguarda il territorio di Latina, ecco, affrontiamo numerose difficoltà. L’evento legato al Campiello è nella sua terza edizione sotto la mia gestione. Nel primo appuntamento avevo la Camera di Commercio che finanziava l’operazione e gli enti pubblici che perlomeno ci davano il patrocinio, tanto che fu organizzato nel teatro di Latina. La seconda edizione sempre finanziata dalla Camera di Commercio si tenne all’ex Rossi Sud. Oggi non abbiano né il Teatro, né l’ex Rossi Sud né i finanziamenti della Camera di Commercio e questo ci ha portato delle difficoltà. Quest’evento oggi è totalmente finanziato dal Gruppo Giovani. L’Haupt Pharma ci accoglie nella sua sede, altri partner ci hanno aiutato a sostenere altri costi, come l’antologia dei racconti, la stampa degli attestati, ma il resto è tutto finanziato dal Gruppo Giovani, con il nostro budget. Noi cerchiamo di essere vicino ai giovani, ma a volte è difficile trovare il sostegno delle istituzioni politiche che in questo periodo sono completamente assenti. Sto parlando di Latina, dove questa assenza totale ci sta portando a grosse difficoltà. Noi quello che possiamo fare come organizzazione lo facciamo volentieri. Abbiamo appena chiuso un tour nelle scuole della Provincia dove abbiamo fatto incontri di confronto con i ragazzi, cercando di spiegare loro il mondo dell’impresa e la possibilità di fare progetti di alternanza scuola-lavoro. Noi ce la mettiamo tutta, ma è chiaro che siamo imprenditori, quello che manca è il supporto istituzionale.

Come nasce e come si svilupperà questa associazione tra impresa e cultura?

Io credo tanto in questo perché nel vivere il nostro territorio mi rendo conto che bisognerebbe dare un supporto in più alla cultura. La cultura è alla base di tutto, non si può essere un imprenditore se non si ha una base culturale. È la mia filosofia, e la riscontro sempre nella quotidianità. Durante il mio mandato ho tentato di dare un supporto alla cultura. Con i nostri fondi diamo una mano alle iniziative che si svolgono sul territorio perché non vogliamo che si perdano l’abitudine e l’opportunità di avere eventi culturali nella nostra provincia. Stiamo per partire con un’altra iniziativa musicale che si svolgerà a luglio, e lo facciamo con le nostre risorse aziendali. Cerchiamo di farlo noi perché ci siamo resi conto che le istituzioni non lo fanno. La cultura sul nostro territorio va incentivata e va anche difesa però è chiaro che facciamo un grande sforzo. Lo portiamo avanti perché ci crediamo veramente tanto, perché, continuo a ripeterlo, la cultura è alla base di ogni cosa e non possiamo fare sì che il mondo giovane non sia attento a questo aspetto. Però serve supporto.

Quando parla di istituzioni assenti, intende Comuni, Provincia e Regione?

Sì, oggi c’è una situazione politica disastrosa: a Latina abbiamo due sindaci caduti anzitempo e quindi ci siamo ritrovati due commissariamenti; in Provincia ci siamo trovati un presidente dcaduto anzitempo e ora la stessa istituzione non si sa che figura abbia sulla scena territoriale. Assenza totale: è un disastro. Oltretutto stiamo parlando di Latina, seconda città del Lazio per dimensioni. O gli diamo una svolta o questa città piuttosto che crescere, decrescerà. Se continuiamo così, si spopolerà.

Unindustria invece investe sui giovani?

Ci proviamo ma è un contesto dove bisogna viaggiare parallelamente. Noi come associazione crediamo a questi valori ma dall’altra parte dovremmo essere supportati dalle istituzioni politiche, cosa che per adesso non sta avvenendo e infatti abbiamo un buco di tre anni nell’organizzazione di un premio letterario che riguarda i giovani sul nostro territorio dove io credo che ci dovrebbe essere la massima attenzione. In questo momento la politica del territorio non sta dando nulla. Noi cerchiamo di farlo, ma le risorse sono limitate. Speriamo che un primo passo si possa fare con le prossime elezioni amministrative del Comune di Latina.

Il Premio ha quindi un alto valore simbolico?

Sì, io non nego che al di là del premio nazionale importante, nella cerimonia di sabato vorrei dare un messaggio alle istituzioni presenti: su queste problematiche ci deve essere attenzione e interesse. Io ho dovuto interrompere questo progetto per 3 anni proprio per queste cause. Tra l’altro avevo ambizioni più grandi, ma ciò significava budget più grandi, ci sarebbe servita una mano che almeno ora non c’è. Potevamo fare una cosa diversa, avevamo in mente una fiera dedicata alla cultura e al libro, e immetterci il premio letterario. Sarebbe stata una cosa molto carina però senza l’amministrazione provinciale abbiamo perso il polo fieristico. Però cerchiamo di mantenere questo progetto nato da Confindustria Latina, e giunto alla XVII edizione. Un premio letterario per i giovani non è mai esistito nel Lazio, specie sulla scia di un premio nazionale. Essendo un’idea di Confindustria Latina è rimasto a Latina, dove rimarrà almeno finché io sarò presidente. È un patrimonio di Latina, e sarà l’occasione per vedere anche quanti giovani della Provincia partecipano grazie all’opportunità che gli è stata data. L’intento principale è dare loro uno stimolo alla creatività e alle idee per dare loro la possibilità di emergere.