C’è anche una firma del territorio pontino tra i finalisti della XXXIX edizione del Premio Italo Calvino, considerato il principale riconoscimento italiano dedicato agli scrittori esordienti inediti. Tra i nomi annunciati compare infatti quello di Daniela Tallini, autrice originaria di Gaeta, selezionata con il romanzo “Adènt”.
La cerimonia conclusiva si svolgerà a Torino, martedì 9 giugno, al Circolo dei lettori e delle lettrici, alla presenza della giuria composta da Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini e Nicoletta Verna.
Il romanzo “Adènt”
Il testo presentato da Daniela Tallini racconta il confronto tra una figlia che ha cercato la propria emancipazione attraverso una precaria carriera universitaria e un padre autoritario, malato e dominato dalla volontà di controllo.
La vicenda si sviluppa in un contesto dal forte richiamo meridionale, ambientato a Gaeta, alle porte della Campania. Nella motivazione diffusa dal Premio Calvino, “Adènt” viene descritto come un romanzo di forte impatto narrativo e dalla costruzione misurata, capace di affrontare temi complessi evitando derive eccessive o caricaturali.
Il profilo dell’autrice
Daniela Tallini, nata a Formia nel 1969, vive a Gaeta dove insegna Lettere al liceo. Dopo la laurea in Storia dell’arte medievale all’Università La Sapienza di Roma, si è specializzata alla Federico II di Napoli, ottenendo anche una borsa di studio presso l’Istituto di Studi Storici.
Negli ultimi anni alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie “A/R. Andata e racconto. Appunti di viaggio” edita da e/o nel 2023 e “Per vivere in questo mondo” pubblicata da Van Editrice nel 2024.
Sempre nel 2024 ha pubblicato il testo “Casa mia è una città” su “L’Eco del Nulla” ed era già stata finalista alla call “Trame interspecie” del Premio Calvino con il racconto “Femina glucosia”.





