domenica 25 Settembre 2022

Precari Asl, Casati chiede un parere legale. Simeone: eliminare gli ostacoli per l’assunzione

Sulla questione dei precari della ASL da stabilizzare, si muove anche il commissario straordinario della Asl di Latina Giorgio Casati, che chiederà un parere legale. Lo si legge in un’apposita delibera. In essa Casati scrive che dalla Regione sono arrivate richieste di chiarimenti circa le modalità di assunzione, tuttavia sono emerse molteplici e complesse problematiche di interpretazione giuridica e sistematica di norme di livello nazionale e regionale da applicare ai singoli casi delle numerose posizioni coinvolte nella disamina. Infatti, scrive ancora Casati, su 564 posizioni di personale a tempo determinato, ben 478 di essi hanno i requisiti per essere stabilizzati, ma a seguito del decreto del commissario ad acta potrebbero essere stabilizzati solo 90 dipendenti. Tuttavia la cessazione dei rapporti di lavoro provocherebbe non pochi disagi e il rischio evidente di interruzione di pubblico servizio.

Per vederci chiaro Giorgio Casati ricorrerà a un parere legale, chiesto ad un professionista proveniente dal Foro di Roma. La scelta è caduta sull’avvocato Michele Damiani che fornirà una consulenza giuridica in ambito giuslavoristico-amministrativo in supporto all’azienda e alla direzione generale. Il professionista sarà liquidato con una parcella di 40 mila euro.

Sulla questione della stabilizzazione dei precari della Asl è tornato nuovamente a farsi sentire anche il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone che commenta la proposta di legge presentata dal collega del PD, Enrico Forte.

“La scelta di presentare una proposta di legge, che segue quella che come Forza Italia, abbiamo depositato il 20 gennaio 2017, è un passo avanti – commenta Simeone -. Perché dimostra che almeno la gravità della situazione e le ripercussioni negative che la mancanza di risposte chiare ed immediate potrebbe portare per l’erogazione dei livelli minimi di assistenza nella sanità della provincia di Latina è stata presa in considerazione. Perché evidenzia, come sosteniamo da sempre, che se i 565 medici, infermieri e tecnici decidessero di scioperare per chiedere che i loro diritti vengano rispettati, ci sarebbe una paralisi dei nostri ospedali. Che si decida di rendere inapplicabili le norme ostative, o che si abroghino, a noi non importa. Che passi la proposta di legge di Forza Italia o quella di Forte a noi non interessa. A noi importa che i precari vengano stabilizzati. La maggioranza decida se intende condividere un progetto comune o proseguire da soli in cerca di un trofeo da esibire in pubblica piazza. Noi di certo non ci opporremo purché si stabilizzino i precari. Su un punto, anche in commissione, saremo irremovibili. Gli ostacoli vanno rimossi, senza se e senza ma. È stato già perso sin troppo tempo”.

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