venerdì 27 Maggio 2022

Ponza e Ventotene ricordano il naufragio del piroscafo “Santa Lucia”

Una tragedia che ci riporta indietro nel tempo e che rimane impressa negli occhi dei familiari delle vittime.

A 76 anni dal naufragio del piroscafo “Santa Lucia”, le isole dell’arcipelago pontino ricordano quel 24 luglio 1943.

La nave postale venne colpita da siluri sganciati da aerei inglesi del 47° stormo della Royal Force, decollati da Tunisi.

In meno di un minuto affondò, trascinando con sé le circa 100 persone salite a bordo. Solo 5 furono i superstiti.

La cerimonia di commemorazione, iniziata ieri a Ponza, è proseguita questa mattina a Ventotene.

Al termine della messa presso la chiesa di Santa Candida, è stata depositata una corona dedicata ai caduti in mare assieme al gruppo sommozzatori dell’Arma dei carabinieri.

Il comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, l’ispettore Giovanni Pettorino, ha voluto richiamare nel proprio intervento il valore dell’unità e della fratellanza.

Commosso, ha parlato del nonno. Prima dell’affondamento dell’unità, si era infatti arruolato sul “Santa Lucia”.

L’ammiraglio ha rivolto poi un’esortazione al sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro e alla signora Mirella Romano con la speranza di tramandare alle nuove generazioni gli insegnamenti di una triste vicenda.

“Queste isole per la centralità nel Mar Tirreno e per la distanza dalla costa meritano un’implementazione delle risorse a favore della salvaguardia umana – ha sottolineato Pettorino – E’ necessario provvedere ad un adeguamento delle strutture logistiche per il personale. Attualmente è molto carente”.

Francesca De Meo
Laureata in Letteratura, scrittura, editoria all'Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha fin da piccola coltivato il sogno di fare del giornalismo una professione seria e attenta alle dinamiche della società.

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