domenica 26 Giugno 2022

Ponza, D’Amico (FdI): Sul porto Le Forna l’amministrazione non getti la spugna

Il coordinatore territoriale di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale di Ponza, Danilo D’Amico si dice preoccupato per le sorti dell’isola.

Lo scorso 11 giugno – ha premesso D’Amico in una nota – il popolo ponzese ha votato per le amministrative, scegliendo come sindaco Francesco Ferraiuolo a discapito del sindaco uscente Piero Vigorelli e scegliendo, in questo modo, una nuova (si fa per dire) amministrazione. Il vincitore, infatti, è stato già sindaco per due mandati consecutivi (1983-1988 e 1988-1993) e quindi è figura già nota in ambito amministrativo”.

“La nostra Isola ha vissuto una campagna elettorale dai toni esageratamente aspri e i temi toccati sono stati molti tra i quali quelli di Acqua Latina e il Porto Turistico in zona Cala dell’Acqua in primis. La società idrica è presente a Ponza dal 2012, quando l’amministrazione Vigorelli si ritrovò costretta ad aderire all’ATO4 (Ambito Territoriale Ottimale) e quindi ad AcquaLatina. I comuni interessati erano Ponza, Sezze e Ventotene e l’amministrazione Vigorelli (pena commissariamento in caso di rifiuto) fu l’unica a negoziare le tariffe e a ottenere, dalla società, la creazione di dissalatori e il rifacimento del sistema fognario (ancora di epoca Borbonica). Ferraiuolo, si schierò invece contro, “dimenticando” che nel 1994 lui, in qualità di consigliere provinciale, fu uno dei padri fondatori dell’ATO4 e della politica di gestione dell’acqua che ne è derivata. Ma si sa… questa è “politica”.

D’Amico si è soffermato anche sul progetto del Porto Turistico di “Le Forna”, frazione di Ponza da sempre trascurata, per la quale fin dal lontano 1975 si cominciò a parlare per la prima volta di un Porto Turistico a Cala dell’Acqua. Da allora molte le idee e i progetti presentati, ma tutti finiti affossati.

“L’ormai ex-assessore alla portualità, ed ora consigliere di minoranza, Giuseppe Feola – ha ricordato D’Amico – ha creduto in questo progetto. Un progetto basato su di una concessione cinquantennale alla società costruttrice al termine della quale la proprietà sarebbe diventata comunale, nelle casse del Comune sarebbero entrati circa 200.000 euro annui come imposte; si sarebbero creati quasi 40 posti di lavoro (ponzesi) con annesse attività, 80 posti barca sarebbero stati dati gratuitamente al comune. Questo avrebbe determinato il rilancio della nostra economia e dell’intero indotto turistico dell’isola”.

“Nonostante tutti fossero favorevoli il 12 luglio scorso il Provveditorato delle Opere Marittime ha dato parere negativo motivandolo in una serie di punti, alcuni dei quali facilmente superabili, come quelli legati al VINCA (Valutazione d’Incidenza Ambientale) in zona “Cala Feola”, altri con una risoluzione più complessa dal punto di vista finanziario”.

“A questo punto tocca alla società realizzante capire la fattibilità o meno dell’intervento e decidere il da farsi. Da parte nostra – ha scritto ancora il responsabile di FdI – possiamo solo rilevare come tutto questo richiederà altre conferenze e l’allungamento ulteriore dei tempi che saranno strettamente legati alla volontà della nuova amministrazione di impegnarsi veramente”.

“Come Fratelli d’Italia – An garantiamo che saremo ben presenti e vigili sull’argomento, perché quello del Porto Turistico di Le Forna è un sogno che avevamo iniziato a far diventare realtà e non tralasceremo nessuno sforzo per impedire a questa nuova/vecchia politica di farlo naufragare”.

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