Una situazione al limite che ha segnato il punto di non ritorno tra il rispetto delle regole e la loro trasgressione in un momento di estrema delicatezza come quello che la pandemia impone.

E’ quanto accaduto a Pontinia con la celebrazione, nonostante le ordinanze ed i decreti in vigore, di un matrimonio a cui hanno preso parte ben 82 persone.

Una possibile bomba sanitaria eun’occasione unica per la circolazione di un virus come il Covid 19 che inqueste situazioni, tra assembramenti e abbassamento della soglia di attenzione, trova il terreno fertile per circolare rapidamente e diffondersi.

Quanto accaduto nell’arco di poche ore è balzato alle cronache nazionali, è  stato oggetto di reprimenda da parte delle istituzioni, a partire dal presidente della Regione Lazio e dell’assessore alla sanità, D’Amato.

Ma anche il sindaco di Pontinia, Carlo Medici, che in questi mesi sta lavorando a testa bassa, anche nel ruolo di presidente della Provincia di Latina, per raccordare aziokni mirate a contenere e gestire l’emergenza, non ha utilizzato mezi termini rispetto a quanto accaduto.

Inaccettabile quanto accaduto. E’ stata messa – spiega Medici – a rischio l’incolumità di una intera comunità. Sono stati degli irresponsabili che con il loro atteggiamento rischiano di mandare in fumo il lavoro svolto, nel rigoroso rispetto delle regole, da tutti gli altri cittadini e che per fortuna sono la maggioranza della nostra comunità”.