“Gli operai dello stabilimento Cuki di Pontinia stanno protestando per rivendicare condizioni di lavoro più dignitose e sopportabili. Noi siamo al loro fianco per sostenerli in questa battaglia e perché si possa riprendere, al più presto, la produzione nel rispetto dei diritti e delle tutele previste dai contratti”.

Queste le parole con cui il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri,è intervenuto oggi nel sito dove gli operai sono in sciopero ad oltranza dal 23 luglio scorso per rivendicare migliori condizioni lavorative. ‘

‘Ho voluto portare personalmente la mia solidarietà e quella dell’organizzazione – sottolinea Bombardieri – a questi lavoratori che sono in lotta per vedere riconosciuto il diritto alla dignità del lavoro. Sollecitiamo le istituzioni preposte a intervenire affinché si riattivi un tavolo di confronto con l’azienda e si individuino le soluzioni per garantire la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori. Nella nostra nuova idea di Paese la sicurezza e la vita vengono prima di tutto”.

Una mobilitazione sicuramente non semplice quella di Pontinia.

Si tratta, infatti, di lavoratori che, come hanno evidenziato i rappresentanti anche locali della Uil, vivono del proprio stipendio ma che “sono arrivati allo stremo delle forze e chiedono solamente dignità e condizioni lavorative umane”.

Basti pensare che ognuno di loro, per gestire due presse, sale e scende quotidianamente più di 700 scalini.

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Questa situazione non è più sostenibile e la Uil tutta, dal nazionale al regionale, per arrivare al territorio, ha deciso di schierarsi al loro fianco senza se e senza ma, condannando senza mezzi termini l’atteggiamento finora assunto dai vertici aziendali che, anzichè intraprendere un auspicato confronto con i propri dipendenti, li ha liquidati e scherniti definendoli degli scansafatiche.

“Erano decenni che non si vedeva una mobilitazione cosi’ spontanea e certamente non la lasceremo cadere nel vuoto. Abbiamo già interessato il prefetto, il presidente della Provincia, il sindaco di Sonnino che si sono prontamente attivati e, insieme al segretario generale della Uil Bombardieri, siamo al fianco dei lavoratori, anche per ricordare a tutti che la stessa Costituzione italiana dice che non ci puo’ essere lavoro senza dignità. Fondamentale è ora – spiegano i segretari della Uil e della UilTec di Latina, Garullo e Cavallo – sedersi intorno ad un tavolo e avviare un confronto sindacale per trovare soluzioni, evitando inutili prese di posizioni unilaterali”.”.