Carlo Medici
Il mancato rimpasto in giunta promesso dal sindaco di Pontinia, Carlo Medici, ad inizio consiliatura ha riportato in evidenza le spaccature interne al Partito democratico che dovrebbe sostenerlo.
A creare grattacapi al primo cittadino sono le velleità e le ambizioni personali di chi sperava, complice anche la prematura fuoriuscita di Subiaco dalla giunta, di ottenere la nomina nella squadra del sindaco.
Ma Medici ha deciso di tenere per sè la delega al bilancio e, al momento, di rimpasto non si intravede neanche l’ombra.
Elemento che ha posto un macigno sulle aspirazioni di molti del Pd ai quali l’idea di restare nel dietro le quinte sembra proprio stare stretta.
Tensioni acuite da chi, come Eligio Tombolilo, ex sindaco di Pontinia e storico esponente della sinistra pontina, sta facendo buon viso a cattivo gioco conscio che la debolezza di Medici non può che consolidare le sue posizioni.
Situazione che, stando il precario stato di salute del Partito democratico in assoluto, ha portato il segretario provinciale, Claudio Moscardelli e quello comunale di Pontinia, Fabiana Cappelli, a metterci come si direbbe in gergo “una pezza.
“Il Pd ribadisce il proprio pieno sostegno al sindaco Carlo Medici e all’amministrazione comunale di cui è alla guida”.
In poche righe Moscardelli e la Cappelli sostanzialmente spiegano che il Partito democratico, di cui Medici è componente fino a prova contraria, lo supporta.
Una specifica che lascia pensare che qualche problema tra il sindaco ed attuale presidente della provincia di Latina ed il partito sotto la cui egida è stato eletto c’è, c’è stato, e forse va oltre al semplice valzer di poltrone nel Comune pontino altrimenti un intervento tanto accorato non avrebbe avuto ragione di esistere.

Altrimenti perchè sottolineare quanto dovrebbe essere se non ovvio quanto meno scontato?
Ma scorrendo il documento i dubbi si amplificano.
“Carlo Medici e l’amministrazione comunale stanno profondendo grande impegno per migliorare i servizi e per rendere più vivibile la nostra città portando avanti con determinazione e con risultati ampiamente positivi – continuano Moscardelli e la Cappelli – il programma presentato agli elettori. Ricordiamo che la nostra comunità è stata duramente colpita dagli eventi climatici e che il sindaco, anche nella sua funzione di presidente della Provincia, ha prontamente reagito attivando tutti gli strumenti istituzionali a disposizione per rispondere alle emergenze”.

Quindi?

Medici ha fatto il proprio dovcere che è rilevare le esigenze dei cittadini e cercare di attivarsi nel modo più rapido ed esaustivo per trovare risposte concrete ed efficienti. Ed è evidente il tentativo di Moscardelli e della Cappelli, di distrarre l’attenzione su questioni che poco ci azzeccano con la crisi nella maggiornaza a Pontinia.
“Amministrare la città è sempre una responsabilità complessa a fronte di risorse scarse ed insufficienti. Nonostante ciò il Comune ha assolto con efficacia ai propri compiti. L’azione del Pd è improntata alla massima lealtà e trasparenza nel rapporto con il sindaco e con l’amministrazione da lui guidata. Ogni confronto o proposta sono tesi a supportare e a rafforzare – concludono – l’azione del sindaco e della giunta, nel rispetto dei diversi ruoli e funzioni. Discutere di temi e confrontarsi è sempre stata la caratteristica del nostro partito che ha saputo in questi anni assicurare proposte vincenti di buona amministrazione e di capacità di risposta alle attese della comunità”.
Un modo indiretto del segretario provinciale del Pd per dire agli scalpitanti componenti della maggioranza del sindaco Medici di dire: “state boni se potete”.