Una telefonata apparentemente ordinaria, presentata come un contatto della propria banca, si sarebbe trasformata in una truffa informatica da oltre 28mila euro. È quanto emerso da un’indagine dei Carabinieri della Stazione di Pontinia, che ha portato alla denuncia di tre persone residenti in Campania, ritenute presunte responsabili dei reati di truffa e frode informatica.
La denuncia e l’avvio delle indagini
L’attività investigativa è partita dalla querela presentata da un uomo di 53 anni di Pontinia, che si era accorto di essere rimasto vittima di un raggiro. A partire dalla denuncia, i militari hanno ricostruito la vicenda e individuato i presunti autori.
La telefonata e l’app scaricata sul telefono
Secondo quanto accertato dai Carabinieri, lo scorso 28 gennaio la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe presentato come operatore del suo istituto di credito.
Nel corso della conversazione, il 53enne sarebbe stato convinto a scaricare sul proprio dispositivo un’applicazione ricevuta tramite link, descritta come necessaria per la gestione del conto corrente.
Quattro bonifici per quasi 29mila euro
Solo in un secondo momento l’uomo si sarebbe reso conto che, da remoto, erano stati effettuati quattro bonifici fraudolenti per un importo complessivo di 28.650 euro.
Tre persone denunciate
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà due donne di 55 e 51 anni e un uomo di 39 anni, tutti residenti in Campania.
Decisiva l’analisi dei conti correnti
Le indagini hanno consentito di risalire ai presunti responsabili attraverso l’analisi della documentazione acquisita presso gli istituti di credito, relativa alla titolarità effettiva di tre conti correnti utilizzati per la commissione del reato.
A questo si sono aggiunte le attività di identificazione svolte con il supporto delle Stazioni dei Carabinieri territorialmente competenti.





