martedì 28 Maggio 2024
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Pontinia, bilancio 2017: da Acquitrino alle luci di Natale, ma quanto lavoro per il 2018!

Il 2017 di Pontinia volge al termine. Il 31 dicembre, da sempre, è un traguardo naturale e l’occasione per dire: “anche quest’anno è andato, sono stato bravo ma potevo fare di più. Per l’anno prossimo vorrei e propongo….”. Se lo dovranno chiedere gli amministratori comunali della città di fondazione che proprio negli ultimi giorni dell’anno ha completano i primi 82 anni di vita.

Il 2017 non è stato un anno semplice per la ditta Carlo Medici&Co. impegnata con grattacapi non di poco. Tra i primi provvedimenti adottati dal Comune di Pontinia nel 2017 va menzionata la rivisitazione al ribasso della tariffa per l’utilizzo degli impianti sportivi fino al 50%. Ha destato non poche polemiche anche il provvedimento di definizione delle percentuali da imputare ai residenti per la TARI. Se nel 2016 la spesa ammontava a 1,6 milioni di euro, quella del 2017 si avvicinava ai 2 milioni con un aumento di circa il 25%. La grana dei rifiuti non finisce con la TARI. Ad ottobre, è andato in scena il sequestro della Società Ecologica Pontina (SEP), episodio questo che ha messo in crisi il sistema di gestione della raccolta dell’organico locale e non solo. Carlo Medici deve aver pensato molto anche sulla questione dei migranti e dalla fine ha preso la decisione: il 3 agosto, in Prefettura il sindaco ha firmato il protocollo volto a favorire l’inserimento sociale dei migranti mentre sul territorio diversi privati aderivano alle Centro Accoglienza Straordinari (CAS). Se i temi dibattuti nel 2017 a Pontinia concorressero per la conquista dello scudetto, in testa ci sarebbe la squadra delle scuole chiuse e dei servizi annessi. Il caso della scuola della Migliara 48 senza un progetto di ripristino esaustivo, i lavori di adeguamento per il plesso sulla Migliara 50, le polemiche sul servizio mensa hanno steso la concorrenza. Altre grane sono arrivate in merito alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari e con la semina del campo di calcio a novembre.

“L’estate a Pontinia non c’è il mare, ma c’è la festa di Sant’Anna” ripetono da sempre le persone anziane. Anche quest’anno la patrona è stata festeggiata con tutti i crismi, come da tradizione. Michele Zarrillo ha fatto il pienone. Ma mentre Zarrillo cantava, le campagne piangevano per la siccità estiva. Non è mancato l’impegno nella riqualifica, decoro urbano e sicurezza, ma il territorio ha bisogno di investimenti che probabilmente il Comune non può supportare da solo. Ottima iniziativa l’apertura del Mercato cittadino a Chilometri Zero ma quest’ultimo va valorizzato con iniziative collaterali che ne favoriscano la promozione. A Natale invece è tutto più bello e, nella moda delle proiezioni artistiche sui monumenti storici, Pontinia fa la sua elegantissima figura.

Cosa metterà Medici sotto l’albero? Sicuramente tanti buoni propositi ma questi non bastano per risolvere i problemi. “Vuoi sapere se ai proprietari sta a cuore la propria casa? Guarda se c’è polvere sotto al letto e non se il divano della sala è nuovo”. Per l’area industriale di Mazzocchio è necessario intervenire e Acquitrino, l’albero della Migliara 53 che annega nel fiume Sisto, merita una fine dignitosa, salvo che quest’ultimo non si voglia elevare a simbolo cittadino ma non sarebbe una bella immagine per Pontinia.

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