Pontinia anticipa la prevenzione: parte il piano contro zanzare e ristagni d’acqua

Pontinia accelera sulla prevenzione e mette in campo un nuovo programma per contrastare zanzare, ristagni d’acqua e focolai larvali. Le prime attività scatteranno già dalla prossima settimana, con un’azione avviata in anticipo rispetto agli anni precedenti e accompagnata da una campagna informativa rivolta alla cittadinanza.

L’incipit

Interventi mirati, mappatura dei punti più esposti e richiesta di collaborazione ai cittadini. Il Comune di Pontinia avvia un piano preventivo per limitare il proliferare di insetti e altri agenti infestanti, puntando su un’azione tempestiva nelle aree considerate più sensibili del territorio.

Il piano predisposto dal Comune

Il IV Settore Edilizia Privata e Territorio, con il coordinamento del delegato all’Ambiente e alla Sanità Valterino Battisti, ha predisposto un “Piano di intervento preventivo per l’eliminazione dei focolai larvali e adulticidi”. Il programma, condiviso con il sindaco Eligio Tombolillo, è stato pensato per intervenire in via preventiva nei punti maggiormente a rischio, con l’obiettivo dichiarato di tutelare la salute dei cittadini.

Le aree interessate dagli interventi

Il Responsabile del IV Settore, il pianificatore territoriale Gianluca Cengia, ha programmato una serie di azioni mirate che interesseranno tombini, fontane, canali e corsi d’acqua, ma anche le zone abitualmente più esposte al problema dei ristagni. L’attenzione si concentrerà in particolare sulla zona del cimitero, sugli spazi del mercato settimanale, nelle aree a ridosso delle attività commerciali e nei pressi di scuole, parchi, impianti sportivi, giardini e luoghi di aggregazione.

Gli obiettivi delle disinfestazioni

Secondo quanto spiegato da Cengia, gli interventi sono stati programmati per prevenire il problema e agire con anticipo, così da colpire le larve e ridurre in modo sensibile la proliferazione non solo di zanzare e blatte, ma anche di pappataci, zecche e roditori. Un’attenzione particolare sarà riservata alle attività su caditoie e tombini, considerati tra i principali punti critici.

La novità del sistema GIS

Tra gli elementi di novità introdotti dal piano figura l’utilizzo sperimentale del GIS, Geographic Information System, uno strumento che consentirà di realizzare una mappatura dettagliata con la conseguente georeferenziazione dei tombini e dei punti critici già trattati o ancora da trattare. Il sistema, gestito in collaborazione con l’architetto Antonella Rinaldi, permetterà di costruire un database contenente numero, data e modalità di ogni singolo intervento, con l’obiettivo di garantire un monitoraggio costante e una programmazione puntuale delle attività future. Lo stesso strumento potrà essere esteso in futuro anche ad altri aspetti del territorio.

Il ruolo della cittadinanza

Battisti ha indicato come decisivo il contributo dei residenti per l’efficacia del piano. Il delegato ha sottolineato che ogni sforzo dell’amministrazione rischierebbe di essere insufficiente senza una concreta collaborazione dei cittadini. Per questo motivo il Comune sta organizzando incontri con gli amministratori di condominio e si prepara a lanciare una campagna informativa destinata alla popolazione.

I comportamenti richiesti per la prevenzione

Tra le azioni ritenute fondamentali per prevenire le arbovirosi vengono richiamati alcuni comportamenti corretti, come evitare accumuli d’acqua nei sottovasi, pulire regolarmente grondaie e spazi verdi e ricorrere a soluzioni alternative per i fiori destinati ai propri cari al cimitero. Si tratta di misure che il Comune considera necessarie per ridurre i rischi e limitare la formazione di nuovi focolai.

Il richiamo all’emergenza del 2025

L’amministrazione collega il rafforzamento della prevenzione anche a quanto accaduto lo scorso anno. Nel 2025, infatti, a Pontinia sono stati registrati 22 casi di West Nile, un dato richiamato da Battisti per evidenziare la necessità di evitare il ripetersi di situazioni di emergenza. Nella gestione della scorsa stagione, viene ricordato, fu importante il supporto del Consorzio di Bonifica per contenere i danni sui canali della periferia.

La richiesta di sostegno per i prossimi mesi

Guardando ai mesi futuri, il Comune conta di poter ricevere un sostegno anche dalla Regione Lazio, in considerazione degli alti costi legati alle disinfestazioni. L’obiettivo resta quello di consolidare un sistema di prevenzione efficace e continuativo, capace di intervenire prima che il problema raggiunga livelli critici.

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