Pontina 60kmH

I controlli sulle strade, in primis sulla Pontina, sono stati intensificati.

In questi giorni le multe si sono susseguite ma l’ondata di incidenti che quotidianamente caratterizza l’unica strada che collega Latina a Roma non si argina.

Neanche lo spettro degli autovelox, tolti i due fissi che ormai sono conosciuto ai pendolari ad occhi chiusi, riesce a fermare la scia di tamponamenti che ogni giorno si verifica.

E a peggiorare la situazione c’è il limite di velocità a 60 km orari.

La decisione di abbassare i limiti di velocità era nata dall’incapacità dell’Astral e della regione Lazio di far fronte alla manutenzione ordinaria e straordinaria della strada più trafficata d’Italia.

Alzate le mani si era quindi scelto, a marzo 2018, di portare a 60km orari rendendo praticamente inutilizzabile l’unica strada che collega Latina a Roma.

A gennaio di quest’anno la competenza sulla Pontina è passata ad Anas.

I lavori in questi mesi sono andati avanti, e proseguono ancora, spediti.

Le buche sono quasi del tutto scomparse.

Ma i limiti di velocità, stando la cartellonistica vigente, sono rimasti gli stessi.

Il tutto a danno di pendolari ed imprese costretti, secondo la norma non nei fatti, a  percorrere la Pontina a passo d’uomo.

Bene il provvedimento d’urgenza ma oggi i limiti di velocità si potrebbe alzare consentendo a pendolari ed imprese che trasportano su gomma le proprie merci di ingaggiare un’andatura decente.

Chi percorre la Pontina sa che quel limite, e lo viviamo ogni giorno, non viene rispettato.

Questo porta a frenate improvvise in vista degli autovelox, fissi e mobili, a manovre azzardate che si sommano a quelle dei redivivi piloti che scambiano una strada per una pista di lancio.

Quei 60 km orari sono una scelta che grava esclusivamente sulle spalle di cittadini ed imprese costretti a percorrere la Pontina alla velocità di una lumaca con ripercussioni gravissime sul piano economico.

I pendolari, le imprese, hanno diritto ad una strada che sia definibile normale in cui a farla da padrone no siano solo i disagi.

Per il resto sta agli automobilisti allacciare il cervello alla guida evitando corse affannate verso quella che spesso non è la meta ma un incidente in cui si mette a rischio non ssolo la propria vita ma soprattutto quella degli altri.

Guidare con prudenza è un atto di civiltà.

Alzare i limiti a 90km orari, passata l’emergenza, una scelta di buon senso.