tamponamento a catena sulla Pontina

Realizzazione della Roma – Latina e messa in sicurezza della Pontina fanno scoppiare la discussione, e saltare qualche nervo, in consiglio regionale.

Ad aprire le danze il Movimento 5 stelle con un ordine del giorno con il quale si propone la messa in sicurezza della Pontina e la realizzazione di una metropolitana leggera di collegamento tra Latina e Roma.

Il confronto si accende.

I consiglieri di Forza Italia, Giuseppe Simeone, della Lega, Angelo Tripodi, del Pd Enrico Forte e di Fratelli di Italia, Giancarlo Righini colgono l’occasione per ribadire che la Roma – Latina non è una fantasia ma un’opera indispensabile per la provincia di Latina e per tutto il Lazio.

Il botta e risposta avanza ma con qualche aggiustamento l’ordine del giorno viene approvato.

I consiglieri dei 5 Stelle, in primis Gaia Pernarella, esultano: “abbiamo vincolato la giunta Zingaretti a mettere in sicurezza la strada Pontina, a rispettare la convenzione con Anas sulla cessione di questo tratto stradale e infine ad approfondire i progetti esistenti alternativi di mobilità sostenibile per la realizzazione di una metro leggera”.

La suspense sale.

Una domanda si aggirava per l’aula con insistenza.

Ed ora gli ordini del giorno a favore della realizzazione della Roma – Latina?

La risposta è contenuta nell’esito dell’ordine del giorno, di cui il primo firmatario è il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone.

“Il tema oggi è uscire dall’equivoco. E’capire – spiega Simeone – con chiarezza quale strada intendiamo percorrere per arrivare alla realizzazione della Roma – Latina. Non è accettabile alcuna condizione al ribasso. Non possiamo mettere in discussione le risorse destinate a questa infrastruttura. Finanziamenti, quelli del Cipe, che, soprattutto a fronte della battuta di arresto sancita dalla sentenza recente del Consiglio di Stato, non possono essere distratti sulla messa in sicurezza della Pontina che è una priorità ma su cui dobbiamo trovare risorse aggiuntive. Una strada non più adeguata alle esigenze delle imprese o dei pendolari. L’approvazione dell’ordine del giorno ha segnato un importante passo avanti in questo senso. Ringrazio l’assessore ai lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità, Mauro Alessandri, per aver compreso, con il suo parere favorevole, l’importanza di un impegno che vede il presidente Zingaretti e la giunta regionale a mettere urgentemente in atto, presso il Governo e i Ministeri competenti in materia, tutte le azioni necessarie e non procrastinabili al fine di garantire che sia mantenuta la piena disponibilità del finanziamento statale previsto, pari a 980 milioni euro, indispensabile per la realizzazione di questa opera, a ribadire, con ogni mezzo a disposizione, la non prorogabile realizzazione di un’infrastruttura strategica per la mobilità delle persone e delle merci e per la competitività  dei territori interessati. Nonché a procedere immediatamente, anche a fronte delle dichiarazioni e dell’impegno assunto a mezzo stampa dal presidente Zingaretti, alla verifica di quale sia lo strumento migliore al fine di arrivare in tempi brevissimi alla realizzazione del corridoio intermodale Roma – Latina”.

Insomma nessun passo indietro da parte di Zingaretti e della giunta regionale sulla realizzazione dell’opera.

Ma i 5 stelle non ci stanno.

“Peccato che la schizofrenia della giunta – spiegano i consiglieri Pernarella e Corrado – ha portato all’approvazione dell’ordine del giorno a firma Simeone che da priorità alla realizzazione dell’autostrada Roma-Latina. Ci dispiace constatare come l’assessore non abbia colto l’occasione per porre uno stop definitivo alla realizzazione della Roma-Latina con un parere favorevole al punto del nostro ordine del giorno che prevedeva lo scioglimento della società Autostrade del Lazio. Sarebbe stato un atto dovuto ai tanti soldi persi in questi anni, soldi che arrivano direttamente dalle tasche dei cittadini del Lazio”.

Nei prossimi giorni si svolgerà un incontro tra il Ministero delle infrastrutture e la regione Lazio per fare chiarezza sui finanziamenti a rischio dopo la decisione del Consiglio di Stato.

La Corrado esulta ed esclama: “almeno una buona notizia, finalmente metteremo la parola fine a questo progetto” confidando nella posizione del Governo “giallo” ma senza tenere in considerazione quel “verde” Lega che è a favore dell’opera.

Domani si terrà l’audizione di Anas e Ministero in commissione regionale infrastrutture per capire lo stato dell’arte.

Intanto i cittadini attendono che la Pontina, ad oggi l’unica strada che collega Roma a Latina sia messa in sicurezza, senza perdere la speranza che una strada degna di essere chiamata tale sia realizzata magari non in tempi biblici.

Perché dalle parole ai fatti il passo non è poi così scontato e un ordine del giorno in fondo non si nega a nessuno.