sabato 3 Dicembre 2022

Pontina allagata, la strada diventa un fiume: ecco le conseguenze di un temporale – Foto

di Eleonora Spagnolo – Ennesima mattinata di passione per i tanti pendolari che da Latina si recano a Roma, o, viceversa, da Roma hanno l’esigenza di recarsi a Latina. Per una volta in cui non si registrano incidenti o auto in avaria, ad intasare le carreggiate nella giornata odierna, a tratti paralizzate in entrambi i sensi di marcia, sono stati le forti precipitazioni che hanno reso impraticabile l’asfalto. Nel tratto successivo a Pomezia, tra Castel di Decina e Torvajanica, l’asfalto era letteralmente diventato navigabile. Dunque gli automobilisti sono stati costretti a ridurre la velocità a passo d’uomo per non rischiare di perdere il controllo del mezzo. Una situazione del genere, non servirebbe neanche ripeterlo, è pericolosissima. Sembra impossibile che non si siano verificati incidenti, o almeno niente di troppo grave, con la strada ridotta a un canale da fare invidia a Venezia. Come se non bastasse, laddove l’acqua è defluita, ha lasciato le sue tracce: in molti tratti il manto stradale appariva già tremendamente compromesso: ecco nuove buche.

Questa situazione, va detto, anzi va ripetuto fino allo stremo, non è più tollerabile. La Pontina non è una strada di paese, è un’arteria che collega la Capitale alla seconda città del Lazio, e al sud Pontino. Migliaia di auto la percorrono tutti i giorni. Senza contare i camion o i ciclomotori. Si ha la sensazione che diventi di giorno in giorno più pericolosa e di giorno in giorno sempre meno praticabile. Non si può andare avanti pregando ogni mattina di arrivare in tempo sapendo che i tempi di percorrenza, se tutto va bene, comunque raddoppiano rispetto a quelli che potrebbero essere definiti tempi standard. Da Latina a Roma basterebbe un’ora in condizioni di traffico ottimali, ma bisogna sempre calcolare almeno una mezz’ora di ritardi. Chi potrà mai “risarcire” chi arriva tardi sul posto di lavoro, e magari si trova a dover affrontare i rimproveri dei superiori? O chi perde appuntamenti importanti, ad esempio. Senza dimenticare gli studenti che non riescono ad essere presenti alle lezioni, e talvolta anche agli esami.  E le istituzioni che fanno? La Regione Lazio, l’Astral, la politica locale, tutti osservano senza intervenire, concentrate come sono nel dibattito sulla costruzione della Roma-Latina. Ci si chiede cosa stiano aspettando prima di mettere mano a una strada che si deteriora ogni giorno di più, che soffre per un temporale, che si ingorga per ogni auto in avaria, che registra un tasso di incidenti mortali altissimo, che si merita, e a ragione, l’appellativo di “strada più pericolosa d’Italia”.

PONTINA, NUOVO INCIDENTE MORTALE E TRAFFICO IMPAZZITO. E LA POLITICA RESTA IN SILENZIO A GUARDARE

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