Pontina 60kmH

Un provvedimento che era stato assunto a causa della totale mancanza di sicurezza sulla Pontina legata ad anni di manutenzione ordinaria e straordinaria mai effettuata che aveva reso l’asfalto una sequenza infinita di buche e crateri.

Poi la svolta. A gennaio 2019 la Pontina passa dal patrimonio viario della regione Lazio a quello dell’Anas. Si aprono i cantieri, interi tratti di asfalto completamente distrutto da anni di incuria e usura vengono rimessi a nuovo così come le aree di servizio e il guard rail in molti punti.

Certo i pendolari lamentano che si potrebbe fare di più ma potrebbe essere abbastanza per riportare i limiti di velocità a 90 km/h.

Oggi, infatti, il limite è di 60 Km orari ed era stato abbassato proprio per evitare che la velocità unita alle buche aumentasse la già alta incidentalità che caratterizza la 148 Pontina.

Proprio in questo contesto il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Giuseppe Simeone, ha inoltrato una richiesta formale all’Anas spa per ripristinare i limiti precedenti.

“Dò atto di un lavoro importante svolto in maniera concreta dall’Anas, in grado di correggere gran parte delle inefficienze della precedente gestione della strada statale che aveva reso la Pontina praticamente impercorribile. Quando l’Astral decise di abbassare i limiti di velocità anzichè ricorrere a lavori straordinari ed urgenti presentati in consiglio regionale un ordine del giorno al bilancio di previsione finanziario 2018 – 2020, approvato in aula, con il quale si impegnava il presidente Zingaretti e la giunta regionale a finanziare, nel primo provvedimento utile, le somme necessarie per la sistemazione e la messa in sicurezza dell’asfalto anche per  riportare il limite di velocità a 90 km orari”.

In questi mesi Anas ha provveduto a migliorare la strada soprattutto in termini di sicurezza rendendola più accessibile e affidabile rispetto al passato.

“Di conseguenza possiamo tranquillamente constatare che sono venute meno le ragioni del provvedimento restrittivo adottato per sopperire alle forti criticità del manto stradale. E alla luce dell’innegabile salto di qualità della statale – conclude Simeone – in termini di sicurezza, ritengo necessario ripristinare il limite di velocità originario della strada di 90 km/h, in linea peraltro con la stessa soglia prevista dalla vecchia classificazione della stessa stada”.