pontile Petroli Eni Mitrano

Ha esordito bacchettando l’amministrazione Villa sulle modalità in cui è stata affrontata la questione del pontile Petroli Eni, il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano.

“Questa problematica poteva spegnersi immediatamente – ha affermato durante il suo intervento nel consiglio straordinario di Formia – Se io avessi avuto prima la possibilità di spiegare quello per cui sono stato chiamato, non si sarebbe creato un allarmismo sociale. E’ un paradosso pensare che la città di Gaeta prescinda dalla città di Formia. Gaeta cresce se cresce Formia e viceversa”.

Alla base deve esserci quindi una politica comprensoriale d’ascolto e di confronto che richiede preparazione e conoscenza.

Non esiste alcun Protocollo d’Intesa firmato tra il comune di Gaeta, l’Attività Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, il Consorzio Industriale e l’Eni – ha ribadito a gran voce Mitrano – Nell’aprile del 2011 si focalizzò l’attenzione solo sullo smantellamento dell’azienda petrolchimica e sulla riqualificazione della zona Peschiera”.

Fermo sulla sua posizione a favore della delocalizzazione, il sindaco di Gaeta si dice pronto a prendere parte a un tavolo tecnico, effettuando uno studio di fattibilità.

“Se non si trova il luogo ideale per spostare il pontile Petroli che tuteli la sicurezza dei cittadini del Golfo e l’area sensibile – ha sottolineato – dobbiamo tutti insieme fare una battaglia per mandare via l’Eni dal nostro territorio”.