domenica 23 Giugno 2024
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Ponte sul Sisto chiuso, Terracina e San Felice Circeo temono per il turismo. Si cercano altri fondi

La chiusura del Ponte sul Sisto sulla SP Badino, tra Terracina e San Felice Circeo, preoccupa entrambi i comuni. Il ponte versa in gravi condizioni strutturali, ma la Provincia non può sistemarlo per mancanza di fondi ed è costretta a chiuderlo.

“La misura assunta dall’Ente Provincia, proprietaria del ponte, è certamente ispirata dal buonsenso e tutela della sicurezza dei cittadini e non intendiamo sindacare su un provvedimento del genere”, così si esprimono congiuntamente il sindaco di Terracina Nicola Procaccini e il vicesindaco di San Felice Circeo Eugenio Saputo.

“Non possiamo però ignorare le necessità legate agli spostamenti sul nostro territorio, in particolare in un periodo critico per l’approssimarsi della stagione turistica – aggiungono i due amministratori -, ma anche per la quotidianità dei residenti e la possibilità di percorribilità di una strada fondamentale per i servizi di pubblica emergenza. A questo punto chiediamo alla Provincia di fare tutte le verifiche del caso, di intervenire prontamente per ristabilire le condizioni di sicurezza viaria e garantire al più presto la piena fruibilità di una strada così importante per molte migliaia di cittadini. Riteniamo che, al netto delle risapute difficoltà finanziarie dell’Ente, non possa esistere un’urgenza più drammatica in tutto il territorio provinciale e siamo certi che la Presidente Della Penna ne terrà adeguatamente conto, impegnando le risorse necessarie di cui la Provincia dispone per gli interventi di somma urgenza”.

Da San Felice Circeo arriva anche l’appello di Giuseppe Schiboni, esponente della minoranza e candidato a sindaco (come Eugenio Saputo). Schiboni invita i tre enti coinvolti, oltre alla Provincia, quindi Regione, comune di Terracina e di San Felice, a impegnare somme a carico dei rispettivi bilanci per intervenire.

“Ho parlato a lungo con il presidente e gli uffici della Provincia – ha detto Schiboni – e conosco esattamente lo stato delle casse provinciali per effetto della legge Delrio. Proprio per questo ritengo necessario che le altre amministrazioni in qualche modo intervengano con propri fondi per poter assumersi l’onere di un intervento in grado di eliminare i pericoli segnalati”.

“Il ponte sul fiume Sisto – prosegue -, infatti, rappresenta un collegamento strategico per tutta l’economia delle due città e insiste in una zona dove il traffico veicolare è importante proprio nel periodo estivo. Assicurare il suo pieno utilizzo proprio in estate rappresenta un volano fondamentale non solo per le migliaia di turisti ma anche e soprattutto per le tante imprese che operano nella zona di via Monte Circeo”.

“Chiudere quella strada – dice ancora Schiboni – significa far scegliere altre località di mare ai tanti turisti con danni all’economia importanti che metterebbero in crisi anche le numerose imprese che vi operano. La provincia da sola per le ragioni spiegate non potrà mai farsi carico della totalità della spesa per il rifacimento. L’impegno di somme a carico anche degli altri enti è solo una delle migliori strade da intraprendere per eliminare i disagi e per intervenire immediatamente, nel principio di sussidiarietà tante volte invocato e poco praticato, anche nei confronti di enti come Astral e Regione Lazio che devono impegnare somme per questa importante opera emergenza sovracomunale”.

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