Ponte Mascarello

Ponte sul Mascarello, resta ancora tutto in alto mare.

Il lungomare di Latina continua ad essere sospeso. Capire cosa attende i cittadini sul breve, medio e lungo termine è l’obiettivo.

Sul tavolo della commissione trasparenza, convocata dal presidente Alessandro Calvi, è arrivata quindi la delibera del 28 novembre 2019.

Presenti sia l’assessore Emilio Ranieri che il dirigente Angelica Vagnozzi in sostituzione della Micol Ayuso.

L’atto, in estrema sintesi, stabiliva di manifestare l’interesse presso la  Regione  Lazio,  competente  a  promuovere  accordi  tra  il  proponente  e  gli  enti locali  interessati  per la  realizzazione dei lavori  per  il  recupero  strutturale del ponte  sul canale Mascarello della strada comunale  Valmontorio in  località Borgo Sabotino e dava mandato agli uffici  competenti di procedere con quanto necessario al  prosieguo dell’iter  tecnico-amministrativo.

In commissione, in sostanza, è emerso che nulla in tal senso è stato fatto.

“Dal 28 ad oggi quello che risulta è che non c’è un atto ufficiale – interviene il presidente Calvi – dell’amministrazione comunale per fare pressing e chiudere l’accordo di programma. Siamo ancora nella fase interlocutoria stando quanto riferito dall’assessore. Si tratta, a tre mesi di distanza di una inaccettabile superficilità e dimenticanza considerato che un’amministrazione governa con gli atti non con qualche telefonata”.

Il Ponte Mascarello è stato chiuso con ordinanza del 13 dicembre 2019.

La ragione? Le situazioni di degrado e non idoneità statica.

Un epilogo per molti scontato ma che si scontrava con quanto era stato sostenuto sino a quel momento dall’amministrazione comunale di Latina.

Restare in questa situazione on l’apertura della stagione estiva alle porte è impensabile. Il lungomare di Latina è spezzato in due.

“Anche sull’ordinanza – continua Calvi – il comune denominatore è la sommarietà. Gli interventi previsti sono stati applicati ma solo in modo parziale e sul progetto di ristrutturazione del ponte non è dato sapere quali siano le tempistiche. Per questa ragione al più presto convocherò una nuova commissione alla presenza anche la Sogin per capire quali potrebbe essere il cronoprogramma per la progettazione e ristrutturazione del Mascarello. Le notizie informali che abbiamo oggi, però, sono tutt’altro che positive”.

I tempi saranno comunque lunghissimi e, come emerso in commissione, per voce di Fausto Furlanetto in rappresentanza dei residenti di Borgo Sabotino e di Maurizio Scalia per l’associazione “Noi e il Mascarello” è indispensabile aprire il ponte, almeno ai pendoni, per consentire il passaggio di chi vive al di là della struttura.

“L’assessore Ranieri si è reso disponibile a valutare questa proposta magari entro Pasqua. Si tratta comunque di soluzioni tampone – conclude Calvi – ed intendiamo andare a fondo ad una vicenda che ha ancora contorni poco chiari. Tempistiche ed iter esatti devono essere resi noti nell’interesse di un’intera comunità e di un settore come quello turistico che a causa dell’inerzia sta affondando. La stagione estiva è alle porte e lasciare il ponte chiuso è impensabile”.