Scende da sei a quattro, su un territorio che necessiterebbe almeno di una ventina di unità, il numero degli agenti della polizia locale in servizio a Sezze. Il motivo è la sospensione dal servizio per 12 mesi, di due componenti del comando setino.
Un provvedimento arrivato al termine delle indagini, condotte dalla squadra mobile di Latina riguardanti i due, condotte nell’ambito del brutale pestaggio avvenuto lo scorso 30 marzo in pieno centro del comune lepino. Come si ricorderà, per la violenta aggressione, mesi dopo, furono arrestati due giovanissimi, un 17enne di Priverno ed un 20enne di Sezze, entrambi indagati per il reato di tentato omicidio.
A margine di quella inchiesta, i poliziotti hanno anche indagato sul comportamento dei due agenti della polizia locale che per primi arrivarono sul luogo dell’aggressione, quando la vittima si trovava ancora a terra e quindi prima che arrivassero i sanitari del 118.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che i due avrebbero omesso di riferire dichiarazioni utili alle indagini, raccolte sul luogo del pestaggio da alcuni testimoni presenti. Una situazione aggravata, secondo l’accusa, dalla condotta dei due agenti che, in seguito, avrebbero confermato di non aver avuto indicazioni da nessuno circa l’aggressione, e confermando che secondo loro le ferite sull’uomo erano state provocate da una caduta.
Le cose, invece, sarebbero andate diversamente, sempre stando alle risultanze ottenute dalla Squadra Mobile di Latina. Sul luogo del pestaggio, al momento dell’aggressione, sarebbero state presenti diversi testimoni; interrogati dalla polizia alcuni di essi avrebbe confermato di aver riferito alla polizia locale cosa avevano visto. Fatto sempre negate dai due agenti indagati.





