Altro intoppo nella campagna vaccinale contro il covid 19 in Italia e nel Lazio in particolare. Proprio la nostra regione, infatti, è quella che sta procedendo in maniera più spedita. Basti pensare che un vaccino iniettato, su cinque, in Italia, viene fatto nel Lazio.

A creare disagio, ancora una volta, il vaccino di Astrazeneca. In primis, l’azienda ha ritardato la fornitura delle dosi. Per il 12 aprile, infatti, l’azienda svedese farà avere all’Italia la metà delle dosi concordate… L’azienda farmaceutica avrebbe comunque promesso di recuperare i ritardi nei giorni successivi, con malumore delle Regioni che in questo modo hanno detto di non riuscire a organizzare una campagna vaccinale efficiente.

Si spera di poter avere una maggiore fornitura da Pfizer per non doversi proprio fermare.

Uno studio, poi, potrebbe aver messo in relazione le trombosi celebrali, poche in verità, verificatesi, con l’iniezione del siero. Queste riguarderebbe soprattutto donne sotto i sessanta anni. Per questo alcuni stati stanno pensando di limitare l’accesso al vaccino solo a coloro che hanno già compiuto il sessantesimo anno di età.

Come riportato da Il Giornale, gli esperti dell’Ema avevano iniziato ad ammettere che l’associazione, prima incerta, era ormai diventata molto probabile, tanto da portare verosimilmente a una nuova correzione del bugiardino, facendo rientrare la trombosi cerebrale tra gli eventi avversi.

Forse tra giovedì e venerdì l’Ema farà sapere qualcosa di più. Intanto ha reso noto che le persone colpite sono circa una ogni 100mila vaccinati sotto i 60 anni di età. Le vittime sono invece 1 su 3. Probabilmente ogni Nazione deciderà da sola cosa fare, in base alla pandemia nazionale e al numero di vaccini disponibili. Per intenderci, nei Paesi dove i numeri non sono così alti, come nel Nord Europa, i governi potrebbero decidere per il blocco delle somministrazioni. Germania, Francia continueranno a limitare il farmaco, e forse anche l’Italia prenderà questa decisione. Diverso discorso per l’Europa dell’Est che non sembra avere l’intenzione di limitare le vaccinazioni per fascia di età.