venerdì 27 Gennaio 2023

Plasmon, 21 dipendenti in mobilità: l’azienda rinuncia ai carrellisti. Proclamato lo sciopero

di Redazione – La Heinz-Plasmon di Borgo Grappa ha disposto la messa in mobilità di 21 lavoratori. Lo comunicano le sigle sindacali di Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. Si tratta della quarta procedura in pochi anni. I motivi vengono spiegati dai segretari dei tre sindacati, Tiziana Priori, Giovanni Gioia e Tonino Passaretti: “L’azienda vuole modificare tutta la movimentazione interna allo stabilimento per, a suo dire, automatizzarla, facendo a meno di tutti i carrellisti con i loro responsabili”, dicono. E, aggiungono, sebbene i sindacati siano stati sin da subito disponibili al dialogo per trovare soluzioni a tutela dei lavoratori, la società non ha fatto che fornire spiegazioni non convincenti. “Non ci sono state però – continuano i sindacalisti – aperture rispetto alla futura organizzazione del lavoro che con una automatizzazione del tutto parziale non potrà certo sostituire i carrellisti oggi presenti”. Heinz-Plasmon inoltre non ha chiarito quale sarà il destino dei 21 lavoratori licenziati. Per i sindacati tutto questo è incomprensibile: “Consideriamo inaccettabile il comportamento dell’Azienda che, senza dare risposte esaustive ai quesiti posti in fase preliminare, ha ritenuto comunque di fare una forzatura aprendo la procedura di mobilità lo scorso 11 maggio – continuano Tiziana Priori, Giovanni Gioia e Tonino Passaretti – È improponibile parlare in quello stabilimento di altri licenziamenti e questa volta neanche per ragioni di crisi, perdendo ulteriormente professionalità e, di conseguenza, abbassando la fidelizzazione dei consumatori”.

I sindacati non intendono stare a guardare e hanno proclamato 20 ore di sciopero, 14 delle quali già effettuate nei giorni scorsi, che hanno visto la totale adesione dei lavoratori. Le sei ore di protesta rimanenti si svolgeranno lunedì 18 maggio. Non solo: i dipendenti con l’occasione si recheranno sotto la sede di Unindustria Latina per un sit-in, mentre all’interno dell’edificio si terrà un incontro con l’azienda per affrontare la questione delle mobilità. “Ci auguriamo che dopo questa fase di scontro, purtroppo voluto dall’Azienda, la stessa possa scendere a più miti consigli, altrimenti le iniziative di protesta diventeranno più dure ed eclatanti”, concludono e minacciano i sindacati.

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